Bologna, Donadoni: "Napoli superiore, ma dobbiamo ragionare come squadra"

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E allora, la terza formazione del campionato: la più complessa per Sarri, senza ombra di dubbio, avendo lavorato per un bel po' senza tredici giocatori.

Dopo la partita iniziale nella quale si è giocato con un 4-2-3-1 tatticamente parlando il Bologna si è riproposto con un 4-3-3 nella trasferta di Benevento. Davanti crescono le azioni di Milik, in ballottaggio con Mertens, mentre non si prescinde da Insigne, che ripartirà col Napoli dopo le delusioni in Nazionale.

"Sul modulo non ho idee fisse, mi baso sulle risposte che mi danno i calciatori durante la settimana e sulle caratteristiche dell'avversario". Il fatto che Cresetig sia rimasto qui lo vedo come qualcosa di positivo.

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Nessun dubbio sulla circostanza che fu "Gastone" a sparare a Ciro. "Poi i colpi di pistola esplosi in rapida successione". Quei botti e quelle bombe sono il frutto della suggestione collettiva, di una ricostruzione ex post.

Tutta la squadra ha raggiunto la città emiliana con un charter, mentre, l'allenatore si è fatto tre ore e mezza di viaggio per essere più tranquillo. "Anche se il Dall'Ara è sempre stato un campo ostico per i partenopei". Questo credo che abbia resettato senza la necessità do dover dire troppe parole. E' un catalizzatore di gioco, ha tanta personalità.

Il Bologna non ha ancora dimenticato il 7-1 dello scorso campionato e proverà a reagire con una prestazione di grande orgoglio come ammesso da Donadoni in conferenza. Sul primo gol Masina aveva letto bene il movimento, ma non ha trovato il tempo giusto.

Sarri però, dovrà subito recuperare coraggio e rimboccarsi le maniche perché tra due giorni la squadra azzurra dovrà raggiungere l'Ucraina per la sfida di Champions League contro Shakhtar Donetsk e l'unico modo per arrivare lì è l'aereo. "Smettiamola di fare chiacchiere a vanvera e cerchiamo di crescere anche da questo punto di vista". "Che sia a favore o contro bisogna accettarlo senza fare troppe questioni".

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