Buoni pasto: cosa cambia per il pranzo del lavoratore

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I buoni pasto continuano a dover essere usati per il loro "valore facciale": vuol dire che è esclusa la possibilità di ricevere resto dopo aver pagato qualcosa con il proprio (o i propri) buoni pasto. Ecco perché la nuova legge abolisce questo obbligo: se ne possono utilizzare contemporaneamente fino a otto, limitatamente ai soli generi alimentari.

Il buono pasto elettronico vale di più. Una card elettronica va a sostituire i classici ticket restaurant, quelli tradizionali e cartacei.

Le indicazioni sono meno stringenti nel caso di buoni pasto digitali, se non altro perché le indicazioni sono associate elettronicamente in fase di memorizzazione sul relativo carnet. Ci sono alcune caratteristiche di base che i ticket devono avere anche a livello visuale.

Secondo i dati forniti dal ministero, i buoni pasto sono usati da almeno 80mila aziende come "servizio sostitutivo di mensa" per almeno 2,5 milioni di lavoratori, la maggior parte dei quali impiegati nel settore privato. In particolare, possono essere accettati anche da agriturismi e ittiturismi, oltre che da bar, ristoranti e alimentari, mense aziendali e interaziendali.

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"Poterli usare per la spesa in campagna e negli agriturismi che aderiranno, potrà essere una nuova opportunità per i produttori e i consumatori", commenta Cia-Agricoltori Italiani, mentre Coldiretti sottolinea che si tratta di "una opportunità per 4 italiani su 10 che fanno la spesa dal contadino negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori". Per i buoni elettronici valgono le stesse regole.

L'avviso alle casse del tipo "si ricorda che per motivi fiscali è consentito utilizzare un solo buono pasto alla volta", non è più efficace. Di più: come messo nero su bianco, i ticket possono essere impiegati per la vendita al dettaglio e la vendita per il consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi effettuata dagli imprenditori agricoli. Il ticket rimarrà un mezzo di pagamento che non si può regalare o vendere, anche se sono numerose le testimonianze di chi li dà a parenti e amici, in un contesto di debole efficacia dei controlli.

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