Catalogna, Cecchetti a Barcellona per la Diada

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È stato chiamato in causa anche lo sport: se da un lato è stata ventilata l'esclusione del Barcellona dalla Liga spagnola di calcio in caso di indipendenza catalana, dall'altro Rafa Nadal (maiorchino e membro del Real Club de Tenis Barcelona) ha espresso la sua contrarietà al referendum: "Dal mio punto di vista, ognuno dovrebbe rispettare le leggi". Il corteo ha manifestato anche a favore del referendum di autodeterminazione, in programma il prossimo primo ottobre, per la separazione dal governo di Madrid.

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I complimenti per il gioco del Napoli sono piovuti da tutta Europa: "Intrighiamo per il nostro gioco in velocità e tecnico". " Feyenoord e Shakhtar non vanno sottovalutate".

Un milione di persone hanno sfilato ed invaso le vie del centro di Barcellona, per la celebrazione della "Diada de Catalunya 2017", festa nazionale catalana. Il ruolo della polizia catalana non è da sottovalutare, visto che gli agenti dipendono formalmente dal presidente della Generalitat Carles Puidgemont, che non ha intenzione di fare passi indietro: "solo il parlamento di Barcellona può destituirmi", ha detto. In caso di accoglimento, come già accaduto nei giorni scorsi per i precedenti ricorsi, la "Ley" verrebbe sospesa poiché "illegale", aprendo così la porta all'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione che spoglierebbe la Catalogna di alcune competenze regionali, senza però colpire l'autonomia del territorio, almeno formalmente. Scenografica anche la a X umana disegnata dalla folla, che richiama il segno sulla scheda elettorale, allusione chiara al voto per il referendum sull'indipendenza. Nella fattispecie quella spagnola, che non prevede la possibilità di referendum per l'indipendenza. Oltre alle differenze linguistiche, è sicuramente l'aspetto economico che ha fatto da traino ai movimenti indipendentisti catalani. Il secondo, attraverso una decisione unilaterale.

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