Chi è Roberto Ramacciotti, il nonno eroe del nubifragio di Livorno

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Aveva 65 anni e tra due anni sarebbe andato in pensione: finalmente si sarebbe dedicato a sua moglie e ai nipotini che abitavano sotto a lui. Consegnata la bambina tra le braccia del vicino, si è rigettato nell'acqua dell'appartamento al piano di sotto per salvare gli altri membri della famiglia. Il fratello di Simone, Giorgio, è un medico molto conosciuto a Livorno ma anche all'Isola d'Elba dove lavorava all'ospedale. Lavoravano tutti nel settore delle assicurazioni, a Empoli. "La situazione è drammatica, abbiamo chiesto e ottenuto lo stato di calamità". Quando si è rilanciato nella melma di detriti e fango che ha invaso il seminterrato in cui vivevano, in viale Nazario Sauro, per raggiungere anche l'altro nipote, non è più riemerso.

Per quella famiglia Roberto ha sacrificato la vita e il suo desiderio più grande era godersi, dopo anni di lavoro, moglie e nipotini. Quando è scoppiato l'inferno si trovava in casa, al piano terreno, con la moglie Cristina e la figlia Francesca.

L'ondata di piena del rio di Popogna non ha lasciato scampo a Roberto Vestuti, 74 anni, originario di Carrara, mentre ieri mattina prima dell'alba stava cercando di mettere in salvo alcuni oggetti preziosi e beni che conserva in casa prima che la furia delle acque potesse sommerge tutto. Una sesta vittima sull'Aurelia per un incidente stradale con l'auto investita dal fango. Ha salvato in questo modo la nipote che urlava, paralizzata dalla paura, poi "ha tentato di salvare il nipotino e i loro genitori". Invano. Entrambi sono morti, annegati e stremati dalla fatica.

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Dello stesso colore anche il numero e il nome dei calciatori realizzati con con puntini blu su base gialla. Come scrive la Nike sul proprio sito: "Il nuovo terzo kit di F.C.

Quei pochi attimi persi nel vano tentativo di salvare il salvabile gli sono stati fatali. La moglie e il figlio lo hanno visto sparire.

Il sindaco Nogarin raccomandava alla popolazione di non recarsi nelle zone della città maggiormente colpite per consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso: zona di Montenero, Collinaia, Quercianella e Stagno.

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