Corea del Nord, Merkel: "Tutte le opzioni sono sul tavolo"

Share

"La Corea del Nord ha effettuato un grosso test nucleare". Ad annunciarlo è stata la tv statale Kctvm, dopo che la detonazione (avvenuta alle 12:00 locali - le 5:30 in Italia) è stata seguita da un potente sisma di magnitudo 6,3, così come rilevato dall'istituto geologico americano Usgs (la precedente detonazione risaliva al 9 settembre 2016). Merkel ha ribadito che "obiettivo resta una soluzione pacifica", e ha affermato che la Germania "si impegnerà in Europa perché in Ue vi siano sanzioni contro la Corea del Nord".

"Il 90% del commercio della Corea del Nord è con la Cina".

Di contro le forze armate sudcoreane hanno condotto un'esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l'utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico.

Il presidente russo Vladimir Putin invece esclude opzioni militari.

F1, qualifiche Gp d'Italia: Hamilton, pole e record a Monza
Queste le parole di Sebastian Vettel , pilota Ferrari , al termine delle qualifiche per l'88° Gran Premio d'Italia a Monza . Per i due ragazzini di Williams e Force India comunque il sesto e l'ottavo posto sono ottimi piazzamenti.

Riunione alla Casa Bianca tra il presidente Usa e i vertici militari. Una mossa, proprio adesso, che incontra le resistenze di alcuni dei suoi più stretti collaboratori, dal consigliere alla Sicurezza Nazionale H.R. McMaster a quello economico Gary Cohn, che temono un isolamento di Seul proprio mentre la minaccia nord coreana cresce.

"Le azioni della Corea del Nord continuano ad essere molto ostili e pericolose per gli Stati Uniti: le parole non funzioneranno, capiscono solo una cosa". La Cina è da tempo oggetto di critiche da parte del presidente per la sua inefficacia nel gestire la crisi.

Trump ha parlato anche di una "massiccia risposta militare" nel caso in cui la Corea del Nord intenda proseguire con ulteriori provocazioni e nuovi test che rappresenterebbero una minaccia per i Paesi vicini. Un'interruzione degli scambi fra Stati Uniti e Cina, le due maggiori economie al mondo, avrebbe conseguenze globali e rischierebbe - secondo gli osservatori - di scatenare una vera guerra commerciale dalle conseguenze devastanti per un'economia globale in ripresa ma ancora fragile. Insomma, nonostante il ritorno dei toni simili al "fuoco e fiamme" di qualche settimana fa, la diplomazia giocata anche a suon di minacce economiche sembra per ora la strada più plausibile.

Share