Il cantante Morgan scende in politica: farà parte della squadra di…

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Vittorio Sgarbi, candidato alla presidenza della Regione siciliana con il movimento "Rinascimento" con il sostegno dell'associazione "Moderati in rivoluzione" di Giampiero Samorì.non finisce mai di stupire.

Già quasi dieci anni fa, nel 2008, l'allora sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi aveva cercato di coinvolgere l'ex frontman dei Bluvertigo, tentandolo con una carica provocatoria: assessore all'ebbrezza.

Intanto, martedì 12 settembre Sgarbi sarà a Palermo assieme al musicista Marco Castoldi, in arte Morgan (indicato da Sgarbi tra gli assessori insieme a Bruno Contrada e Mario Mori), per una conferenza stampa.

È lo stesso artista a confermare - in un'intervista al Corriere della Sera - che potrebbe entrare nella squadra di governo se il critico d'arte vincesse la competizione e diventasse governatore. Ecco, Vittorio deve essere appoggiato in questo suo progetto e mi sta chiedendo di cominciare dalla Sicilia", afferma il cantautore, perché è "la culla della cultura.

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Sul perché abbia scelto di scendere in politica, scegliendo di far parte della lista Rinascimento, risponde: "Sgarbi piace a tutti". Vittorio arriva alla politica dall'insegnamento. Attenzione, però: "non comunicare in quanto intortare o incantare, ma comunicare nel senso di trasferire che è ben altro e molto più etico". Deve essere l'ultimo lembo dell'Italia a dare la scossa a tutto il Paese. Progetti? La Sicilia è piena di talenti, di artisti.

Si tratta del terzo nome "eccellente" nell'eventuale Giunta Sgarbi.

Le idee di Marco Castoldi per la Sicilia sono semplici e, per certi versi, non particolarmente originali, ma sarebbe bello se finalmente trovassero qualcuno in grado di realizzarle: "Dobbiamo ricominciare a far rivivere i teatri con una programmazione innovativa".

E a proposito del M5s, Morgan dichiara, non senza un certo rammarico: "Grillo è perfetto, è post ideologico".

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