Iliad: in primo semestre utile netto +22,1%, fatturato +7,3%

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L'ha detto il ceo Maxime Lombardini alla conferenza stampa di presentazione dei conti semestrali.

Insomma, Lombardini guarda con "fiducia" alle prospettive di sviluppo di Iliad in Italia. La ricetta dell'operatore low cost sarà la stessa che ha la società di Xavier Niel ha usato in Francia a partire dal 2012, vale a dire prezzi bassi e pacchetti di offerta semplici, al massimo un paio per cominciare.

Iliad prevede di creare "un migliaio di posti di lavoro" in Italia. "Non saranno tutti dipendenti, sono inclusi contratti a progetto", ha aggiunto, precisando che il gruppo avrà due grandi sedi, una "operativa" a Milano mentre quella "giuridica" è già a Roma. "Però guardiamo con attenzione a quello che fa Enel con cui siamo in contatto", ha spiegato, ribadendo che l'azienda ha "ovviamente contatti anche con Telecom Italia per questioni quali l'interconnessione o la portabilità".

Napoli, quasi fatta per Roberto Inglese
Il cartellino passa alla società campana per 10 milioni di euro più due di bonus. Inglese , tuttavia, rimarrà un altra stagione alla corte di Rolando Maran .

Gli investimenti attesi saranno superiori al miliardo di euro, così come confermato dal direttore finanziario Thomas Reynaud. "Nel primo semestre abbiamo speso circa 60 milioni di euro, nel secondo semestre ne investiremo circa 300". Ebbene, tutti gli indugi sono stati svelati grazie alla soffiata dei colleghi di Universo Free e sembrerebbe proprio che il prossimo vettore che vedrà la luce tra fine 2017 e inizio 2018 si chiamerá " oh.", niente di più. Oltre agli investimenti nelle frequenze, "ci saranno poi gli investimenti nella rete mobile, per il lancio commerciale e le assunzioni".

Parigi, 1 set. (AdnKronos) - Iliad, la società fondata da Xavier Niel e che controlla l'operatore tlc Free, ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto pari in crescita del 22,1% a 232,6 milioni di euro e un ebitda pari a 874,6 mln in progressione dell'8,2%. Il fatturato del gruppo è cresciuto del 7,3% a 2,46 miliardi e si suddivide tra 1,39 miliardi nella telefonia fissa (+4,8%) e 1,07 miliardi nel mobile (+10,5%).

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