In vendita: il regista Riso racconta il mercato nero dei neonati

Share

Molta della tensione del film è caricata sulle spalle dei due protagonisti, Ramazzotti e l'attore francese Patrick Bruel, per la prima volta in carriera impegnato in un ruolo così oscuro e arcigno: "ho lasciato libertà di movimento assoluta ai due attori", spiega Riso, "costruendo intorno a loro una scenografia a 360° dentro cui l'operatore Piero Basso inseguiva le traiettorie nello spazio dei due interpreti attraverso le indicazioni che gli dettavo via auricolare, dal monitor".

Come in altri casi recenti - e presenti anche al festival - l'impressione è che nel cinema italiano si reiteri la tendenza a voler affrontare temi importanti, ma senza la sufficiente lucidità nello svilupparli cinematograficamente. "Volevamo raccontare la storia di una coppia, più che di madri surrogate o uteri in affitto, un uomo e una donna, di come cambia il loro rapporto quando cessa la fiducia, il loro progetto comune crolla con il disobbedire di Micaela".

È anche a causa di questa caratterizzazione dei personaggi che il secondo lungometraggio di Sebastiano Riso risulta a tratti eccessivo e ridondante, in questo ritorno ossessivo sull'infelicità di una madre sfruttata e mai realizzata, come anche nella stessa recitazione di Micaela Ramazzotti. Il cinema ti dà la possibilità di dare voce a chi non ce l'ha. Una famiglia mette tantissima carne al fuoco e nella seconda parte inizia a correre, non permettendo quasi di poter stare dietro alle vicende dei protagonisti spesso solo accennate e poco approfondite. Sono snervate da attese di anni, per colpa di quell'adozione avviata, e andata poi a cattivo fine, perché ci si provava tutti i santi giorni che Dio mandava in Terra ma i figli quelli no, non venivano, perché per gli omosessuali è complicato. Un progetto che prevede di aiutare coppie che non possono avere figli. Il suo entusiasmo nei miei confronti mi commuove, la sua forza mi dà forza, il suo coraggio mi fa diventare più coraggiosa, la sua determinazione più determinata e la sua spudoratezza mi rende spudorata...

Rami Malek, prima foto ufficiale nei panni di Freddie Mercury
Freddy Mercury morì a soli 45 anni nel 1991 stroncato da una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all'Aids . John Deacon invece avrà il volto di Joe Mazzello , il bambino di Jurassic Park .

Registicamente parlando, il discorso è di per sé lo stesso.

Ciò che indubbiamente colpisce di Una Famiglia è il taglio fortemente drammatico che il regista catanese impone alla sua "creatura" e la natura sconcertante degli eventi che vedono coinvolti i due protagonisti. E come? Convincendo Vincenzo che lei non è più fertile facendosi impiantare una spirale. Su ognuno di questi nuclei familiari che aspirerebbero a essere una famiglia ma non riescono mai ad esserlo il nostro film non dà giudizi.

Chi è la Maria che interpreti in questo film e che cosa le succede in scena?Maria sembra non avere un passato, sembra non avere nessun altro se non quell'uomo, Vincent, che è tutto per lei: suo padre, suo fratello, il suo amante, suo marito, il suo fidanzato, il suo padrone, il suo carceriere. Diventerà una persona compiuta soltanto nel momento in cui si libera con rabbia da Vincent, e diventerà madre nel tenersi quel figlio, quel bambino che nessuno vuole più. Sono sempre dalla parte di donne come Maria. "Non mi piacciono le eroine", conclude Micaela.

Share