M5S, Di Maio: "Sarò candidato premier se gli iscritti lo vorranno"

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"Non sarà un'incoronazione - prosegue Di Maio - vogliamo presentare il nostro programma al paese, e prima delle elezioni vogliamo far conoscere anche tutti i candidati ministri". Lo ha affermato Luigi Di Maio, intervenendo alla festa del Movimento 5 Stelle di Torino. Con l'incombenza delle regionali isolane, l'esponente M5S prepara il terreno per le nazionali e, intervistato da Massimo Giannini e Jean-Paul Bellotto a "Circo Massimo", su Radio Capital, ha spiegato che "se gli iscritti lo vorranno", sarà "il candidato premier" dei pentastellati. Assieme agli abitanti dei picoli comuni che visiteranno, Cancelleri e di Maio incontreranno anche i sindaci. I prossimi sei, sette mesi saranno uno spartiacque per l'Italia: "con le politiche tra febbraio e aprile si deciderà se l'Italia sarà ancora governata da chi l'ha ridotta in questo modo".

Sulle promesse nel caso in cui il Movimento 5 Stelle venisse eletto al governo: "Se andremo al governo faremo una seria spending review per tagliare le spese inutili, la nostra legge sul reddito di cittadinanza si alimenta con la rimodulazione delle spese inutili a partire dalle pensioni d'oro, passando ai tagli alla Pa e altri settori altamente inquinanti".

Flavio Briatore sulla parità dei sessi: 'La donna che non lavora rompe'
E sul rapporto con suo figlio Nathan Falco, 7 anni , ha aggiunto: "Io gli parlo come a una persona adulta, non come a un bambino". Flavio Briatore non è mai stato con una donna che guadagnasse più di lui, secondo quanto affermato nei giorni scorsi a Milano.

L'obiettivo è raggiungere il 40%, nel 2013 nessuno pensava che diventassimo la prima forza politica del paese e poi è avvenuto, poi non mi prendo il merito del referendum, ma tutto è possibile ed io ci credo tanto. Chi dà la fiducia non deve aspettarsi in cambio posti politici o giochetti. Secondo quanto riportato stamani dal quotidiano "La Repubblica", il Tribunale di Palermo ha accolto in via cautelare il ricorso presentato da Marco Giulivi, escluso dalle "regionarie", le primarie grilline, che lo scorso luglio incoronarono Giancarlo Cancelleri candidato ufficiale del movimento alla carica di presidente della Regione. Ma sono "gli applausi convinti del sindaco Appendino" a preoccupare il senatore dem che scrive: "Sono interessato a capire che cosa pensano i rappresentanti delle associazioni di rappresentanza di Torino e del Piemonte che da sempre sostengono l'opportunità della Torino-Lione, di fronte a questo programma elettorale e soprattutto se intendono far arrivare al Sindaco di Torino un messaggio critico rispetto a questa ipotesi".

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