Pil secondo trimestre segna +1,5% su anno, +0,4% su trimestre

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Secondo i dati Istat, il nostro Prodotto Interno Lordo - corretto per gli effetti del calendario - cresce dell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 (che aveva due giornate lavorative in più). Una notizia che fa il paio con le rilevazioni di Markit sull'andamento del manifatturiero: l'indice Pmi - molto seguito dai mercati finanziari - è ai massimi da sei anni e mezzo. In particolare, i dati ci dicono che nel secondo trimestre dell'anno l'economia Usa è cresciuta del 3%: un dato superiore rispetto a quello che gli analisti avevano immaginato, tanto è vero che le stime parlavano di un +2.7% massimo (e una stima sul Pil ancora più datata si fermava a +2.6%).

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Sappiamo di esserci accollati un impegno non semplice, ma possiamo contare su partner importanti, come l'ENI. In totale Vettel ha corso 10 volte il GP d'Italia: 3 vittorie, 3 pole, 5 podi e 8 volte a punti.

Anche se il tasso di crescita è in linea con il target del 3% del presidente Donald Trump, gli analisti non ritengono che la ripresa sarà in grado di mantenere questo tasso di crescita nei prossimi mesi. Gli investimenti fissi lordi nel secondo trimestre del 2017 hanno ripreso a crescere, dopo un primo trimestre in negativo, con un aumento dello 0,7% in termini congiunturali e del 2,6% su base annua. Come noto, giocano a favore delle imprese gli sgravi del piano Industria 4.0 (tra i principali, si possono ricordare i superammortamenti per i nuovi macchinari) e non a caso "l'aumento degli investimenti è stato determinato da una crescita della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,6%) e dei mezzi di trasporto (+8,2%) mentre gli investimenti in costruzioni sono diminuiti dello 0,4%", annota l'Istat. Rialzi controbilanciati però dalla diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura (-2,2%).

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