Pontida, parcheggi rosa vietati alle mamme lesbiche ed extracomunitarie: scoppia la polemica

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Obiettivo della delibera della giunta comunale è quello di andare incontro alle esigenze delle donne in gravidanza o delle mamme con bambini e annessi passeggini o carrozzine grazie all'istituzione di parcheggi rosa, ovvero i parcheggi di cortesia riservati alle donne. Una buona notizia se non fosse che questa agevolazione per le future mamme sia riservata esclusivamente alle donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell'Unione Europea, come precisa l'articolo 4 del nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, come riporta Bergamonews.it che pubblica anche il regolamento integrale.

"Solo un'ideologia cieca - aggiunge Carnevali - può pensare di distinguere tra mamma e mamma, di valutare meno i dolori o i disagi di una donna in stato di gravidanza in base al colore della pelle o allo stato di famiglia, di dispensare i diritti in base a criteri che la Costituzione italiana respinge e ripudia". I parcheggi sono off-limits alle lesbiche e pure alle donne extracomunitarie. Dove vogliono portarci? Ai posti riservati sui bus? "O al divieto d'ingresso nei negozi per alcune razze?", ha scritto su Fb il vicesegretario Pd Maurizio Martina. Sono cose che fanno rabbrividire e purtroppo sono cose vere - ha scritto Martina su Facebook - Sembra che la storia non abbia insegnato nulla a certe persone e noi non possiamo sottovalutare tutto questo. Stanno emergendo estremismi che non possono essere banalizzati.

Arrivano i parcheggi rosa, ma scoppia la polemica.

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Sì, abbiamo visto cose buone come con l'Inter nei primi 60-70′ ma una squadra come noi non può giocare così nel finale. Ora, con questo sistema di gioco sono tutti più lontani.

"La Lega continua a compiere scelte discriminatorie, che si traducono in politiche vergognose in spregio alla nostra Costituzione. Siamo quindi pronti a sostenere il ricorso al Tar per la richiesta di annullamento di un atto amministrativo che conferma la pericolosa escalation di discriminazione da parte della Lega". "In caso contrario siamo a disposizione dei cittadini di Pontida discriminati per eventuali ricorsi visto e considerato che il regolamento adottato è palesemente illegittimo e incostituzionale", così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia. Nel documento c'è anche la definizione di "donna", che è quell'"individuo umano con sesso femminile risultante dai registri anagrafici della Città di Pontida". "Non giriamoci intorno, sono due vere e proprie discriminazioni".

"E' chiaro a tutti che il peso discriminatorio di questa misura ricade, ancor prima che sulle donne escluse dal diritto, sugli stessi nascituri e neonati esclusi".

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