Propaganda fascista è reato, primo via libera dalla Camera al ddl

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"La norma contro l'apologia del fascismo è necessaria".

Dopo 32 giorni di ferie ripronono i lavori dell'Aula della Camera dei Deputati e si riprende con il duro scontro sulla proposta di legge a prima firma Emanuele Fiano che mira ad inserire nel codice penale l'articolo 293-bis, relativo alla "Propaganda del regime fascista e nazifascista". Uno Stato che pretende non solo di limitare la parola dei suoi cittadini, ma anche i movimenti del corpo umano: "vietato alzare il braccio destro oltre la spalla, vietato tenere le mani sui fianchi, vietato alzare la gamba orizzontalmente mentre si cammina, vietato accentuare il mento".

Verso Barcellona-Juve, le probabili formazioni: Barzagli in vantaggio, out Chiellini
La Juventus ha diffuso l'elenco dei convocati per la sfida di domani in Champions League a Barcellona . Massimiliano Allegri non ha convocato per la trasferta di Barcellona né Chiellini né Mandzukic .

L'esempio più eclatante di opposizione alla legge Fiano viene dal partito neofascista Forza Nuova che ha intenzione di organizzare una "marcia" su Roma il prossimo 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma che portò al governo Mussolini. Sono pericolose le loro azioni, i loro comportamenti, i loro metodi e la propaganda dei loro contenuti. "Senza introdurre un reato di opinione, con questo provvedimento intendiamo colpire la propaganda d'odio, a difesa dei principi democratici e di libertà che non posso essere oggetto di revisionismo storico".

La legge Mancino - che è vigente dal 1993 - sanziona i comportamenti legati all'ideologica nazifascista che incitano alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, religiosi o altri ancora. Si è scelto di fare una legge di facciata, per recuperare un minimo di consenso elettorale ma che non deve trarre in inganno: "i giudici avranno serie difficoltà ad infliggere pene perché in Italia esistono già due leggi molto serie e severe che potevano essere semplicemente migliorate, visto che sono a tutt'oggi sono già applicate". Qui dentro sono intese anche produzione, distribuzione, diffusione o vendita di gadget che raffigurino persone, immagini o simboli chiaramente riferiti al nazi-fascismo. "La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".

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