Reato di propaganda fascista alla Camera

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"È un articolo completamente da rivedere e credo che la giusta e sacrosanta opposizione contro la tirannia fascista debba essere fatta con l'educazione alla libertà e non con un articolo approssimativo come quello che, domani o dopodomani, dovrà essere votato alla Camera". La proposta è stata respinta con 184 voti di differenza.

A farlo apposta non si sarebbe riusciti a buttare giù una legge che, in appena una decina di righette, prende di petto tutti i temi incandescenti di questa estate segnata da venti di intolleranza, xenofobia e razzismo senza precedenti in epoca recente. Il provvedimento che votiamo oggi alla Camera si occupa della propaganda o dell'apologia dell'ideologia fascista, non di architettura, arte o altro. La nuova norma prevede inoltre la reclusione da sei mesi a due anni: la pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici. Meloni e La Russa hanno radici politiche nelle organizzazioni del Movimento sociale italiano (Msi), partito che fu fondato nek 1946 da reduci della Repubblica Sociale. "La mano morta sulla democrazia di Renzi prosegue insinuando, non agendo apertamente, che inizia ad esserci bisogno di fare delle leggi sul come la si pensa", scrive sul blog. Secondo il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, è una "legge demenziale che prevede sanzioni per chi possiede un accendino con l'effigie di Mussolini". Perché a 65 anni dalla Legge Scelba non è affatto scolorito il compito di combattere l'ideologia nazi-fascista, la carica di violenza razzista e di odio che essa comporta. L'aula di Montecitorio ha già tenuto la discussione generale sul testo e al momento sono stati presentati solo cinque emendamenti e dunque i tempi d'approvazione dovrebbero essere assai rapidi. "E Fiano è solo una foglia di fico". Contrari centrodestra e Movimento 5 Stelle, che ha definito il provvedimento "liberticida".

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Per Emanuele Fiano, PD, primo firmatario del testo, è invece una legge necessaria: "Il principio di libertà è alla base della legge che noi abbiamo fortemente voluto". Il deputato di Alternativa Popolare, Fabrizio Cicchitto, sostiene che quella scritta "non turba, offende e neanche esalta nessuno". Anche alla luce degli episodi inquietanti che in questo ultimo anno si sono moltiplicati: la presentazione di liste fasciste alle ultime elezioni amministrative a Sermide e a Mura; l'affissione di manifesti fascisti in diverse città del Paese, ed anche nella provincia di Brescia; lo stabilimento balneare di Chioggia in cui il proprietario ha esposto slogan e simboli fascisti; l'idea di una nuova marcia su Roma, il 28 ottobre, proposta da Forza Nuova in occasione del 95esimo anniversario di quella di Mussolini.

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