Rossi: "Mi dispiace non esserci, ma la gamba va sempre meglio"

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Dopo l'infortunio di Valentino Rossi che ha gelato una prevendita da record, ci si sta mettendo anche il meteo.

"E' un vero peccato non poter essere al via del mio GP di casa". "Bisogna vedere come sta la gamba, io nella mia testa ho pensato a Motegi ma tutte le previsioni adesso sono un prenderci", dice Rossi facendo riferimento al gran premio del Giappone in calendario il 15 ottobre. Allora era il cross, che è pericoloso, mentre l'enduro non è nella black list ma alla fine è pericoloso lo stesso...

Nello speciale "46 Stop & Go" di Sky Sport Valentino Rossi ha dialogato a casa sua con il noto cronista della MotoGP Guido Meda dell'incidente con una moto da enduro vicino Pesaro U, che gli costerà almeno il GP di Misano (dove potrebbe mancare anche Crutchlow in seguito ad un bizzarro incidente domestico). "Mancavano 400 metri, eravamo quasi arrivati". Quando ho preso lo scalino mi si è mosso il manubrio come se avessi preso un sasso, una cosa del genere. Siamo stati fortunati perché sono andati nel paesino sotto, hanno chiamato un contadino - senza dirgli che era Valentino Rossi - e lui è venuto ad aiutarci con una jeep piccolina. "Sono due cose distinte, con la Yamaha ho vinto e ho un grande affetto per loro, ma sono anche italiano e Dovizioso corre su una moto italiana. È vero, sentiamo l'assenza di Valentino, ma il mondo continua e quando lui si ritirerà di certo non finiranno anche le corse di moto". "Bisogna vedere come la gamba reagisce al lavoro, se possiamo spingere, muoverla e se si gonfia". Aragon è molto prima, perché sarebbe tipo tre settimane dopo l'incidente, quindi sarà veramente difficile.

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"Sono andato a fare un giro con i ragazzi dell'Academy, un allenamento in enduro che faccio da quando avevo 18 anni e non mi è mai successo niente".

"Per passare il tempo ora guardo la tele, le serie TV... Però noi ci proviamo, tutte le mattine proviamo, lavoriamo e vediamo".

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