Spot Motta: bufera sulla mamma colpita dall'asteroide

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Non si parla d'altro, tant'è che la decisione è stata furba: mandare subito in onda il seguito nel quale l'asteroide colpisce anche il papà (se vi fosse sfuggito, lo trovate in apertura).

C'è invece chi ha apprezzato l'ironia dello spot, che sicuramente ha avuto il merito di far parlare tutti del Buondì Motta (e sicuramente di aumentarne le vendite): "Non comprerei il Buondì come non comprerei nessun'altra merendina industriale, ma voglio farvi i complimenti per questo spot coraggioso che finalmente ci porta (con decenni di ritardo) nell'era della pubblicità ironica e dissacrante", tanto per citare un messaggio. E chi si ferma è perduto.

"Possa un asteroide colpirmi se esiste una merendina così", risponde la mamma.

La pubblicità in questione, realizzata dalla famosissima agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi, è volutamente ironica ed esasperata, quasi canzonatoria verso le classiche pubblicità delle merendine che mostrano bambini smaniosi di golosità e genuinità.

Se siete sopravvissuti all'ultimo weekend che sapeva di agosto, non potete non aver notato la discussione sull'ultimo spot di Buondì Motta.

Quindi Saatchi & Saatchi ha fatto tutto bene?

'Ndrangheta, catturato Rocco Morabito. Il boss era in Uruguay
A Morabito sono stai confiscati una pistola, 13 cellulari, 12 carte di credito e assegni in dollari . Insieme a Morabito è stata arrestata sua moglie , una donna angolana con passaporto portoghese.

A questo punto, dopo aver steso i genitori, non resta che passare ai nonni. E ci risiamo: plana dal cielo il secondo asteroide, prima che appaia di nuovo il Buondì con la granella di zucchero.

"Quando avete pensato allo spot non vi è venuto in mente che una bambina che ha perso tragicamente la madre potrebbe sentirsi male di fronte a queste immagini?"

Dove eri la prima volta che hai visto lo spot Buondì?

Concludendo se la pubblicità, che vuol "colpire" a tutti i costi pur di attirare l'attenzione, può essere eccessiva, la raffica di critiche hanno finito per celebrare il mito della pubblicità stessa: ... tutti ne parlano. Siamo usciti dal contesto televisivo e giriamo sui social. Preparava le torte con i chiodi e i bulloni. "Io non me la sento". "Questo spot non è pericoloso, il pericolo è lasciarli soli davanti ai social network e alla televisione". A dire la verità ormai è morto anche il papà.

E l'azienda come ha reagito quando ha visto gli spot? "Per saperlo dovrete aspettare domenica", spiega Orlandi.

"Il suo ingresso l'abbiamo dovuto anticipare di una settimana proprio per la reazione che c'è stata". Di sicuro è uno di quelli che non passa inosservato.

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