Super tempesta magnetica in arrivo, il Sole continua a essere iperattivo

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"La tempesta di oggi è stata classificata G4 nella scala da 1 a 5", ha detto all'Ansa il fisico solare Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste.

È arrivata - ed è stata più intensa del previsto - la tempesta magnetica innescata dalla più potente eruzione solare degli ultimi 11 anni. Fortunatamente la tempesta si è indebolita dopo l'impatto dello sciame iniziale. Nelle parti abitate di Svezia, Finlandia e Norvegia, sono state registrare aurore di una luminosità così intensa che non hanno permesso la normale attività del traffico stradale. Adesso la tempesta è diventata più debole.

Non bastava l'uragano Irma con la sua forza devastante e distruttrice; non era sufficiente il terremoto di magnitudo 8.1 che ha sconvolto nella notte il Messico: la natura, quasi come avvertire l'uomo della sua debolezza, regala in queste ore la più potente tempesta magnetica dovuta ad una potente eruzione solare.

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Il fenomeno ha innescato anche aurore spettacolari, molto più brillanti del solito, visibili in tutte le zone polari, ma anche a latitudini più basse, come è avvenuto nello Stato americano dell'Arkansas.

LA NUOVA TEMPESTA - E non è finita: il Sole continua a essere iperattivo e fra stasera e domani è attesa un'altra tempesta magnetica. Queste regioni sono chiamate buchi coronali e le linee del campo magnetico hanno una configurazione tale che accelerano il flusso di particelle emesse dalla nostra stella.

Responsabile di questa esuberanza del Sole, che genera eruzioni così ravvicinate nel tempo, è il gruppo di macchie solari chiamato AR2673, Il Sole, ha aggiunto, si sta avvicinando alla fase di attività minima che attraversa in media ogni 11 anni e le eruzioni solari non sono insolite in questa fase, "ma generalmente - ha rilevato - sono isolate" ha spiegato Messerotti.

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