Veneto, proroga per i vaccini fino al 2019

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L'accesso dei bambini "non protetti", peraltro, sarà limitato alle classi dove sia già certificato "l'effetto gregge" ovvero la copertura vaccinale "esavalente" - poliomielite, difterite-tetano, pertosse, epatite B, Hib influenzale, morbillo - sia pari o superiore al 95% della popolazione infantile, soglia di sicurezza raccomandata dagli immunologi e recepita da una delibera di Palazzo Balbi. Così il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta a 'Obiettivo Salute', il nuovo programma di Nicoletta Carbone su Radio 24, in merito alle vaccinazioni. Veneto e Lombardia sui vaccini Veneto va avanti per la sua strada Come si legge su Repubblica, secondo il decreto firmato dal direttore generale della sanità veneta, Domenico Mantoan, si predispongono le "indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin".

Contrariamente alle nuove disposizioni ministeriali riguardo l'obbligo di presentare una documentazione certificata per attestare l'avvenuta vaccinazione (o almeno la volontà di adempiere a tale norma), la Regione Veneto ha annunciato una "moratoria" che rimanderà ogni vincolo all'anno scolastico 2019-2020. Evidentemente l'ufficio giuridico e legale della Regione Veneto ritiene che l'obiezione abbia una sostanza. Il Veneto ha però deciso di 'smarcarsi': la scelta della moratoria, in attesa dell'esito del ricorso contro la legge sull'obbligo vaccinale già presentato dalla Regione alla Consulta, deriva - informa una nota della Regione - da "incongruenze nella legge Lorenzin che non renderebbero chiari i tempi di applicazione della decadenza dell'iscrizione, evidenziate dai tecnici della Regione Veneto". Nel frattempo la Regione ha già fornito alle aziende sanitarie locali il modello per l'autocertificazione e sta organizzando colloqui con i genitori che non vogliono vaccinare i loro figli. I due articoli, quindi, non chiariscono se i bimbi non in regola con la documentazione vaccinale debbano essere esclusi dal frequentare le strutture anche in questi due anni scolastici, 2017-2018 e 2018-2019, in cui si applicherà il regime transitorio. Il Veneto si assume responsabilità improprie di non applicare una legge”. Anche quest'anno in Veneto si rischia il caos come se non bastasse il pasticcio dei vaccini. Nel mirino dei genitori anti vaccini ora c'è soprattutto la circolare di venerdì scorso, con cui i ministeri dell'Istruzione e della Salute informano le segreterie delle scuole che potranno accettare i bambini sulla base della sola autocertificazione, senza la copia della prenotazione per la vaccinazione.

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Su eventuali proroghe il Ministro Lorenzin sottolinea a Radio 24: "Non c'è nessuna proroga e nessuna deroga", il 10 settembre rimane la data entro cui mettersi in regola. In esso si prevede che chi ha u effetto avverso da vaccino di una certa gravità il rischio che si ripresenti al richiamo pressocchè nullo.

Tutte le altre misure previste dalla legge Lorenzin e dal decreto attuativo, restano validi in Veneto: gli inadempienti riceveranno sollecitazioni da parte della Aulss ed eventualmente sanzioni amministrative-pecuniarie. "Non voglio - ha concluso il ministro - una sterile polemica ma ho interesse che la legge sia applicata in modo uniforme".

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