Abusava del fratellino per soddisfare un pedofilo

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Per mesi, secondo l'accusa per cui è stato arrestato, avrebbe abusato sessualmente del fratellino più piccolo per soddisfare le richieste di una "fidanzatina virtuale" dietro la quale si nascondeva invece un pedofilo. Le connessioni portavano diritto al Mantovano e all'abitazione del minorenne.

Il giovane, ancora minorenne, è stato estradato in Italia in questi giorni dal Regno Unito dove recentemente si era trasferito con tutta la famiglia.

Il ragazzo dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall´abuso di relazioni domestiche.

Tutto ha avuto inizio con un´amicizia nata su Facebook tra un adolescente lombardo ed un´apparente "ragazza di diciassette anni, piuttosto avvenente", che prima lo aveva sedotto in Rete e poi lo aveva indotto ad abusare sessualmente del fratellino, dieci anni più piccolo, e ad inviarle il materiale pedopornografico così realizzato.

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Dalle analisi sul pc e sul cellulare, infatti, è risultato che l'uomo, nascondendosi dietro un profilo Fb, creato utilizzando un nome femminile di fantasia e la foto di una ragazza 17enne, aveva intrapreso amicizie virtuali con minori, prevalentemente di sesso maschile. Una volta ottenuta in chat la fiducia degli adolescenti ne acquisiva i numeri di cellulare per conversare direttamente e creare in questo modo una "intima complicità".

Rintracciato all'estero, il minore è stato rimandato in Italia grazie alla collaborazione tra le autorità giudiziarie e di Polizia italiane e inglesi.

Una storia dai contorni aberranti portata alla luce dalle indagini della polizia postale di Verona. Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare se il minore abbia inviato ad altri utenti i file pedopornografici autoprodotti e se vi siano responsabilità concorsuali da parte dei componenti della famiglia.

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