Al San Paolo va in scena la sfida scudetto

Share

L'analisi del Corriere dello Sport sulla partita di ieri tra Napoli e Inter, terminata col punteggio di 0-0, si concentra soprattutto su quello che sembra essere stato il vero fattore decisivo, ovvero le parate di Samir Handanovic. Hysaj recupera un gran pallone, quest'ultimo finisce sui piedi di Callejon, lo spagnolo entra in area e calcia di prima, qui risponde il portiere sloveno, sulla ribattuta c'è Dries Mertens che scarica il tiro, ma sarà ancora una volta Handanovic a negare il belga. Neanche un trofeo da quando è arrivato in nerazzurro dall'Udinese come erede di Julio Cesar, una maledizione che vuole spezzare; quest'anno, è praticamente sempre tra i migliori in campo e si è superato contro il Napoli grazie a un'altra prestazione superlativa.

Il Napoli ha affrontato l'Inter così come il suo allenatore aveva previsto, controllo della partita, possesso di palla e solito gioco basato su triangolazioni e veriticalizzazioni. Con una vittoria, il Napoli potrebbe aumentare il divario a 5 punti di distacco dall'Inter e almeno mantenere i 5 punti che lo separano da Juventus e Lazio (entrambe giocheranno domani). Al ventesimo minuto del primo tempo Handanovic salva la sua squadra sull'eventuale 1-0.

Inter, Skriniar: "Dobbiamo essere aggressivi e compatti. Sfida Scudetto? Per ora…"
Ha parlato ai microfoni Sky, il difensore dell'Inter Skriniar prima del match del San Paolo tra Napoli e Inter. Anche noi siamo forti davanti, al 100% faremo gol. " Hamsik? Ci sentiamo sempre".

Lo scudetto è solo una questione Napoli- Inter o anche la Juve potrà dire la sua? Ci provano Callejon e Mertens, ma Handanovic è attento due volte.

Skriniar 6,5: piace il giovane difensore che riesce a tenere a bada Mertens al meglio per 90', solo un errore lieve nell'ennesima partita di livello, la sua crescita è veloce e costante. Nessun cambio nella ripresa e nerazzurri subito pericolosi con una triangolazione Vecino-Icardi-Vecino disinnescata da Albiol sulla linea di porta. Il pareggio del San Paolo ha confermato il "fattore S" di questo inizio di stagione, ma niente a che vedere con la "sfiga che non se ne va mai" cantata in tempi non sospetti dall'interista Max Pezzali negli 883. Così il Napoli mantiene il primato in classifica e l'Inter resta al secondo posto. Di certo non è semplice giocare bene contro il Napoli in trasferta, ma non è neanche facile far giocare male l'undici di Sarri. Partita sostanzialmente equilibrata nei primi 45' di gioco. Dal suo canto Spalletti boccia di nuovo Joao Mario, preferendogli Borja Valero sulla trequarti ed un centrocampo più fisico, composto da Gagliardini e Vecino.

Share