Ancelotti: La Juve mai andata via, Milan da aspettare e Napoli super

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Carlo Ancelotti, ormai ex tecnico del Bayern Monaco, ha parlato di Milan e non solo ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport su Radio 1: "Non c'è una ricetta, non ci sono maghi con la bacchetta magica nel calcio. Il Milan ha fatto una campagna acquisti che tutti hanno definito straordinaria, ma non bastano sei mesi o una campagna acquisti per fare una squadra, occorre tempo, perseverare negli investimenti e nel lavoro". Per i rossoneri il quarto posto è molto importante, ma credo che la società abbia messo in preventivo che ci sarebbero stati dei problemi. Vorrei un progetto e lavorare con serenità anche se il mestiere da allenatore non ti dà serenità e tranquillità. Si vedono però giocatori stanchi e un gioco che va a scadere. Dopo aver lasciato la Germania Ancelotti ora si guarda attorno: "Il campionato inglese è interessante ma anche altrove, in Germania come in Italia".

"La Juve non è mai andata via". E alla domanda se gli piacerebbe sedere sulla panchina della Roma, Ancelotti non si tira indietro, anche se sa bene che i giornali saranno pronti a ricamarci sopra: "Domani esce poi che voglio allenare la Roma e Di Francesco si arrabbia". "E' sempre lì. Il Napoli ha però trovato continuità, con Sarri molto bravo, che ha trovato una struttura societaria che gli ha dato la possibilità di costruire in questi tre anni, con una squadra che gioca davvero bene".

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Per far fronte all'emergenza è stato richiamato il personale libero dal servizio e i volontari dei distaccamenti provinciali. Sul posto stanno operando trenta vigili del fuoco con dieci automezzi.

Scontata la domanda sul Var, che l'allenatore italiano promuove: "E' arrivata troppo tardi, doveva giungere prima. Evita tanti problemi, e' fuori discussione". Il Milan ora ha giovani che deve far crescere per tornare nei top.

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