Asia Argento rompe il muro del silenzio contro Weinstein

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Ma Vladimir Luxuria ha proseguito il discorso con un altro utente: "Chi accetta di fare sesso in cambio di un favore da maggiorenne non è stupro ma altro.". Si allunga così la lista di celebrity che hanno denunciato, o preso posizione, contro il famoso produttore. Il produttore Harvey Weinstein, uno di più famosi ed influenti dell'intero cinema americano è stato denunciato per molestie sessuali di confronti dia ttrici e assisteti. "Non ho detto nulla finora - avrebbe aggiunto - perche' avevo paura che Weinstein potesse distruggermi come ha fatto con molte altre persone". E devo ancora accettare realmente quanto è accaduto. "Ora. Francamente. Vai a letto con un bavoso potente per anni e non dici di no per paura che possa rovinare la tua carriera". "Asia Argento avrebbe dovuto dire NO a Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale!", ha twittato Vladimir Luxuria. Le parole dell'attrice si riferiscono ad una sua testimonianza apparsa ieri sul New Yorker che racconta le molestie subite dal produttore Harvey Weinstein nel 1997. Nell'intervista al New Yorker Farrow scrive che Argento ha confessato come Weinstein l'abbia aggredita nel periodo in cui hanno lavorato assieme. E sono in tante quelle che non denunciano anche perchè non si sentono tutelate e appoggiate, non solo dallo Stato, ma soprattutto dai concittadini che il più delle volte rendono carnefice la vittima. Arrivata sul posto però, Asia ha scoperto la verità: non c'era nessun party, ma solo Winstein in accappatoio che le chiese di 'fargli un massaggio'.

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Argento ricorda quindi di aver poi frequentato per anni il produttore, avendo con lui anche rapporti consensuali: "Sembrava ossessionato da me, mi faceva molti regali costosi". "Che delusione Vladimir", è stato il commento di Asia Argento. "No cara non ci credo non ne avevi bisogno hai talento per poter rifiutare", prosegue l'attivista. Il battibecco sui social è proseguito con le accuse di Luxuria, che ha rimproverato ad Asia di aver accettato di farsi produrre un film, "Scarlet Diva", dallo stesso Weinstein: "Il film, girato un anno e mezzo dopo la violenza sessuale, denunciava il trauma che ho vissuto nei minimi dettagli" ha ribattuto la figlia del maestro dell'horror italiano.

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