Caso Weinstein, Tarantino sapeva. Coinvolta un'altra attrice italiana

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In una dichiarazione ufficiale Sallie Hofmeister, portavoce di Weinstein, torna, invece, a negare qualunque accusa di "sesso non consensuale".

L'ultima denuncia è stata raccolta dalla polizia di Los Angeles, le confidenze dell'attrice italiana raccolte dal Los Angeles Times. È la sesta donna ad accusarlo formalmente di stupro, la prima a Los Angeles. E due giorni dopo ha rilasciato un'intervista al Los Angeles Times, chiedendo però di l'anonimato "per timore di una possibile ritorsione e per proteggere la privacy dei suoi figli". La violenza sarebbe avvenuta nel febbraio 2013 durante lo svolgimento dell'Italia Film, Fashion and Art Festival. Con Weinstein si erano già incontrati in precedenza, una sola volta a Roma, introdotti da un amico in comune. Lei, però, aveva declinato l'invito. Le sue parole sono choccanti. Weinstein avrebbe bussato alla porta della sua stanza chiedendole di parlare. Un nuovo fatto che rende più inquietante la notizia lanciata ieri da una società immobiliare, secondo cui Weinstein avrebbe affittato una villa a Lugano. Quindi, la figlia di Dario Argento ha spiegato cosa l'avrebbe spinta a lasciare il nostro Paese per andare a Berlino: "Avevo bisogno di andarmene per un po', il clima di tensione è abbastanza pesante su me e sulla mia famiglia, avevo bisogno di respirare", ha rivelato. La donna ha raccontato che Weinstein, dopo averle ripetuto quanto fosse potente e averle suggerito di non ingaggiare una 'guerra' contro di lui, la afferrò "per i capelli e costrinse "a fare qualcosa che non volevo". Per cercare di convincerlo a lasciarla stare, l'attrice italiana gli avrebbe mostrato le foto dei suoi figli e di sua madre, che in quel periodo si stava sottoponendo a chemioterapia.

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Racconti che non gli hanno tuttavia impedito di continuare a lavorare con Weinstein , producendo con lui un film dopo l'altro. Dopo l'episodio Weinstein la invito' alle feste organizzate a casa sua, a cui lei pero' rifiuto' di partecipare.

L'attrice, vincitrice del premio oscar nel 2013 per '12 anni schiavo', in un editoriale sul New York Times confessa di aver ricevuto avance indesiderate dal produttore in alcune occasioni ma di averlo rifiutato, nonostante un massaggio concesso a Weinstein per guadagnare tempo e districarsi da una situazione difficile. La giovane attrice non ha ceduto e se n'è andata. Accanto alle sei accuse formali, decine di attrici di Hollywood - tra cui Angelina Jolie e Gwynett Paltrow - e l'italiana Asia Argento hanno detto di essere state molestate da Weinstein all'inizio della loro carriera. Inoltre, dice ancora il regista, era venuto a conoscenza di altri episodi simili.

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