Emergenza incendi in Piemonte, aria irrespirabile a Torino

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I circa 180 ospiti di una casa di riposo a Susa (Torino) sono stai evacuati per le conseguenze degli incendi che continuano da giorni a infuriare sulle montagne. Le fiamme minacciano seriamente le case e le cascine in molte delle borgate del comune; a Borgata Ravera e Villar Alto le fiamme sono arrivate addirittura a poche centinaia di metri dalle abitazioni.

L'emergenza incendi al Nord non sembra terminare. Nella città inoltre è già stato predisposto in via preventiva un centro di accoglienza capace di ospitare duecento persone. La situazione è destinata a peggiorare a causa del vento che non cesserà almeno per oggi. I vigili del fuoco nel complesso hanno evacuato 194 persone.

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Incendio a Mompantero, in Val Susa. Preoccupazioni e apprensione si mescolano alle proteste: corre voce che ci siano volontari fermi ad Alessandria e Briancon per complicazioni burocratiche, si sente il rombo di un Canadair ma il velivolo è diretto verso un'altra vallata, a Cumiana. E ancora si continua in Lombardia, nel Comasco, in provincia di Sondrio e nel Bresciano. "Nella situazione attuale, a scopo precauzionale - dice l'ASL - si invitano tutti i residenti delle zone interessate a seguire le seguenti buone regole di comportamento; rimanere preferibilmente al chiuso, aprire le finestre solo nelle ore più calde della giornata, così da permettere il ricambio dell'aria, evitare di svolgere attività fisica all'aperto, perchè questa aumenta la frequenza respiratoria e quindi le inalazioni dell'aria, ridurre il fumo delle sigarette e sigari, che oltre a diminuire la capacità respiratoria, moltiplica gli effetti nocivi dell'inquinamento, ridurre l'utilizzo di autoveicoli solo per spostamenti strettamente necessari ed indispensabili". I vigili del fuoco di Curno segnalano la disponibilità di mezzi aggiuntivi del Coau provenienti da Svizzera, Germania, Croazia e Grecia. Le condizioni si fanno più critiche se si arriva a Cantalupa dove martedì un ragazzo di 26 anni è morto d'infarto mentre tagliava la legna del bosco con la speranza di isolare o controllare l'incendio.

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