Fatturazione a 28 giorni, ecco l'emendamento che risolve

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Uno stop per legge alle bollette del telefono e delle pay tv calcolate su 28 giorni anziché sul mese. In Commissione Bilancio del Senato è stato depositato ieri dal Pd - primo firmatario Stefano Esposito - un emendamento al decreto fiscale che anticipa la legge di Bilancio e che, ha subito assicurato il relatore del dl Silvio Lai (Pd), sarà discusso.

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Il ministro dell'Interno Minniti assicura che i responsabili saranno "perseguiti secondo la legge e definitivamente esclusi dagli stadi".

Lo stop alla tariffazione a 28 giorni da parte delle societa' delle tlc "per noi e' gia' definito", ci sara' un intervento in Legge di bilancio "chiaramente pro futuro perche' non si possono fare norme retroattive". Volendo semplificare al massimo la vicenda, cosa fareste se aveste la possibilità di incassare 100 euro pagando una multa di pochi centesimi per quanto fatto? Lo ha detto il ministro dello sviluppo Carlo Calenda a margine di un'audizione alla Camera. "Asstel ribadisce altresì che gli operatori telefonici che propongono un periodo di fatturazione a 28 giorni hanno adottato comportamenti legittimi in quanto la tariffazione è a tutti gli effetti una componente dell'offerta commerciale". - si legge su Repubblica - Non sembrano pensarla così dal Mise, dove fanno filtrare che la tariffazione a 28 giorni "rappresenta una pratica commerciale scorretta che verrà esplicitamente vietata attraverso appositi strumenti legislativi nelle prossime settimane". Sul tema è stato proposto un emendamento che stabilisce che le bollette siano "su base mensile o multipli" e si prevede "una sanzione pecuniaria da 500mila euro a 5 milioni" per il gestore che contravvenga alla a questa modalità. Il testo dispone, inoltre, a carico dell'operatore sanzionato il pagamento di un "indennizzo forfettario, non inferiore a euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione".

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