Fmi alza il Pil ma occhio a Npl

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Si tratta di una revisione al rialzo di 0,1 punti in entrambe le stime aggiornate.

Questi i dati più rilevanti che si leggono sul "World Economic Outlook, secondo cui la crescita italiana continua a rafforzarsi: dopo il +0,9% del 2016, il pil italiano salirà dell'1,5% nel 2017 e dell'1,1% nel 2018, ovvero 0,2 e 0,1 punti percentuali in più rispetto alle stime di luglio".

Ancora più forte la differenza rispetto alle stime WEO di aprile: nel confronto la crescita del Pil italiano di quest'anno è stata rivista al rialzo di 0,7 punti e di 0,3 punti quella per il prossimo anno. Sale invece il famigerato debito pubblico, e anche qui gli economisti di Washington sono più o meno in linea con gli istituti internazionali più accreditati: nel 2017 il debito arriva al 133% del Pil (131,6% per il Governo) dopo il 132,6 del 2016, per poi ridiscendere nel 2018 131,4% (130% per Palazzo Chigi) sino ad arrivare al 120,1% nel 2022.

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Il Fondo Monetario Internazionale alza le stime sul PIL Italiano, ma conferma l'allert sugli Npl in pancia alle banche.

Lo scenario delineato per l'Eurozona, che quest'anno crescerà del 2,1% per poi frenare leggermente all'1,9% nel 2018, è comunque positivo, con la Spagna che metterà a segno la migliore performance tra i grandi Paesi, rispettivamente con un +3,1% e un +2,5%.

La crescita del Pil è vista ridursi all'1,3% nel 2018 e all'1,1% nel 2019.

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