Gucci abbandona la pelliccia: non la produrrà più

Share

La prima sfilata 'no fur' sarà quella della primavera-estate 2018. "Cambiare l'industria del lusso in meglio", questa la chiusura e il succo del discorso tenuto durante il Kering Talk al London College of Fashion, dal Presidente e CEO di Gucci Marco Bizzarri, lo stesso che ha voluto Alessandro Michele alla guida del brand Gucci, ildesigner che ha segnato un ulteriore fondamentale cambio di rotta per la fashion label attualmente più influente del mondo.

Naturale che l'inversione di tendenza del mercato, che rende inutile produrre qualcosa che nessuno compra più, adesso sia rigirata in favore di una politica ambientale nuova di Gucci che abbraccia animalisti e associazioni.

Gucci non farà più uso di pellicce nelle sue collezioni moda. La Maison Gucci, infatti, ispira anche moltissimi altri brand e le griffe minori la seguiranno a ruota.

Wenger: "Sanchez e Ozil via a gennaio? Non posso escluderlo"
Per entrambi i giocatori il contratto scadrà nel prossimo giugno e dunque potrebbero lasciare l'Arsenal a parametro zero. Lo fa capire il tecnico dell'Arsenal che dice: " Non posso escludere che entrambi possano lasciarci già a gennaio ".

Perché questa scelta? Le pellicce sono ormai fuori moda e lo sviluppo sostenibile è diventato un elemento cruciale per Gucci, che aderisce così alla Fur Free Alliance, il network internazionale che ha lo scopo di condizionare le politiche di responsabilità sociale delle aziende di moda affinchè rinuncino all'uso di pellicce animali.

La rivoluzione in casa Gucci è cominciata: la nota maison fiorentina ha deciso di dire addio alle pellicce animali e di stanziare 1 milione di euro in difesa delle donne.

"La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda". Ma non finisce qui. Bizzarri ha promesso di devolvere il ricavato dalle vendite di pellicce dell'anno in corso ad associazioni animaliste come Humane Society International (Hsi) o Lav (Lega Antivivisezione), che ovviamente esultano.

Share