Hitler vivo in Sudamerica

Share

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Ma sarà vero? Negli anni gli avvistamenti del dittatore tedesco sono molteplici, c'è chi lo ha visto in Argentina, chi in Brasile, addirittura si sosteneva vivesse negli Stati Uniti, insomma per farla breve per alcuni il fuhrer non morì nell'aprile del 45' e ancora oggi, a distanza di 72 anni, la verità sulla dipartita fa ancora discutere. Un documento estratto dai files desecretati dalla Cia nei giorni scorsi racconta un'altra ipotesi: il genocida sarebbe sopravvissuto alla seconda guerra mondiale e contattato in Colombia a metà degli anni Cinquanta da un informatore dei servizi segreti americani. Il segreto sulla morte di Adolf Hitler sarebbe rimasto custodito negli Archivi Nazionali USA, un documento desecretato dalla CIA [VIDEO] rivela che il dittatore nel 1955 si trovasse, tranquillo e beato, in sud America. La didascalia sul retro dell'immagine recita: "Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954". A riportarlo è l'ANSA, che riferisce quanto sostenuto un agente dell'agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimelody-3. "Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l'Argentina introno a gennaio del 1955".

Nella foto l'ex ufficiale tedesco Philip Citroen siede al fianco di Hitler, l'ex SS guarda l'obiettivo mentre il fuhrer ha lo sguardo altrove.

Juve corsara a Milano, Buffon: "Non vogliamo essere il Napoli"
All'andata non eravamo deconcentrati, sapevamo importanza partita e siamo scesi in campo con consapevolezza. Il vero problema è che affrontiamo avversari di valore e lo Sporting è tra questi.

La storia sembra ancora riservarci delle sorprese, anzi delle grandi sorprese.

Per anni i russi hanno affermato di essere stati in possesso di un frammento del teschio di Hitler che però, secondo le analisi effettuate nel 2009 dallo scienziato Nick Bellantoni della University of Connecticut, sarebbe in realtà appartenuto a una donna tra i 20 e i 40 anni.

Share