Il Tar esclude la lista del presidente Crocetta a sostegno di Micari

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Verso le regionali. Dopo il Tar di Catania anche quello di Palermo lo respinge: il governatore non si potrà presentare con la lista Micari.

La candidatura di Crocetta e degli altri aspiranti deputati della lista Micari di Messina è appesa ormai a un filo: si aspetta la decisione del Tar di Palermo a cui lo staff del candidato presidente del centrosinistra Fabrizio Micari ha presentato un altro ricorso.

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Crocetta, invece, sembra rassegnato: "Sono abituato a rispettare la legge e le sentenze, dura lex sed lex. La mia candidatura era nell'interesse della coalizione e se qualcuno ha sbagliato se ne assumerà la responsabilità e le conseguenze". "Uno che si chiama Crocetta Rosario è immolato al sacrificio già dal nome", aveva detto, spiegando che, anche in caso di esito negativo dei ricorsi, avrebbe comunque continuato a fare campagna elettorale a sostegno del progetto del centrosinistra. "Pazienza, dell'esclusione me ne farò una ragione", ha inoltre aggiunto. Dal punto di vista politico è un duro colpo all'immagine della coalizione che sostiene Micari ed un danno in termini numerici visto che la lista capeggiata da Rosario crocetta era accreditata di circa 20 mila voti. "Vorrò essere ricordato dai cittadini come una delle persone più unitarie del centrosinistra". Alla corsa per la successione di Rosario Crocetta restano, a meno di accettazione dei ricorsi, Nello Musumeci per il centrodestra, Giancarlo Cancelleri per il M5S, Fabrizio Micari per il centrosinistra, Claudio Fava per la sinistra e Roberto a Rosa per gli indipendentisti di "Siciliani liberi".

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