Ilva, ovvero il gioco delle tre carte senza badare ai lavoratori

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Ritengo - dice ancora l'assessore Leo - che il Governo debba dare una risposta chiara al grido di dolore della città di Taranto e della Puglia e mi auguro che sappia mediare in questa fase di trattative sindacali per garantire la piena occupazione dei lavoratori del siderurgico.

COSA PREVEDE IL PIANO DI SVILUPPO - La doccia fredda per i lavoratori dell'Ilva è arrivata qualche giorno fa quando Arcelor Mittal ha confermato l'intenzione di assumere per la società, direttamente o attraverso proprie affiliate, 10 mila lavoratori ufficializzando di fatto 4 mila esuberi da gestire.

Dopo la cessione avvenuta nel mese di giugno, sbandierata come vittoria dal Ministro dello Sviluppo Economico Calenda, le condizioni dei lavoratori - escludendo tutta la questione ambientale, che merita un approfondimento a sé stante - si sono sempre più appiattite sulle convenienze di turno.

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Una legge che toglie la sovranità ai cittadini di scegliere i propri eletti viene approvata togliendo la sovranità al Parlamento. In vista dei due voti di fiducia di oggi e del voto segreto di domani, il clima sulla legge elettorale si va surriscaldando.

Il tutto mentre a Taranto, tra tensioni e ira, migliaia di lavoratori hanno scioperato e manifestato davanti ai cancelli dell'acciaieria, per tutti e tre i turni, paralizzando di fatto la produzione. Una riassunzione in versione Jobs act che ripartirebbe da zero. Il governo sospende il tavolo di confronto Am InvesctCo-sindacati su Ilva.

Con il passaggio di attività dal gruppo Riva a quello formato da ArcelorMittal e Gruppo Marcegaglia - denominato Am Investco Italy - la situazione del polo industriale non solo si è totalmente deteriorata ma ha anche raggiunto livelli che sfiorano il grottesco. E' stata avviata una procedura di commissariamento e poi una gara per la riassegnazione dell'azienda. "Il raggiungimento di un accordo con i sindacati di Ilva in un tempo ragionevole è importante affinché, una volta chiusa la transazione, possiamo iniziare a mettere in atto i nostri piani di investimenti" ha spiegato una nota aggiungendo che "è vitale che l'implementazione del nostro piano non venga ritardata". D'altronde, sfilare l'Ilva alla cordata Am Investco di Arcelor Mittal "comporterebbe una lunghissima trafila giudiziaria: andrebbe dimostrato un inadempimento contrattuale tale da giustificare il ribaltamento dell'esito della gara".

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