In corsa per Alitalia

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Al di fuori delle offerte ufficiali giunte per Alitalia, al fianco delle ipotesi di "spezzatino" avanzate da alcuni potenziali compratori (come la tedesca Lufthansa e la low cost Easyjet), sarebbe giunta una proposta per l'acquisizione integrale della compagnia: a sottoporla il fondo statunitense Cerberus Capital Management, con una mossa che "potrebbe modificare la corsa per il controllo dell'aerolinea". Cerberus, però, potrebbe rientrare dalla finestra, avendo studiato in questi mesi il dossier e avendo parlato anche con i commissari dell'ex compagnia di bandiera italiana.

Tutto bene dunque? Il Financial Times sottolinea che l'interesse di Cerberus al di fuori del processo formale di offerta sarà probabilmente accolto con scetticismo a Roma.

Cerberus, prosegue il Ft, sarebbe disposto a investire fra 100 e 400 milioni di euro per il controllo di Alitalia, con un piano che prevede anche il ruolo del Governo, con una quota nella compagnia, e quello dei sindacati, con una sorta di 'condivisione degli utili'. Sarebbe infatti disponibile a entrare subito per ottenere un vantaggio nella riorganizzazione, anche prima di fare il suo investimento, sfruttando gli ampi poteri che i commissari hanno per rilanciare la compagnia durante l'amministrazione controllata.

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Cerberus si è esposto parecchio per non essere in gara. Al momento, non sono arrivati commenti da Alitalia e da Cerberus.

"Ci sono regole e devono essere rispettate", ha dichiarato un funzionario italiano, sostenendo che l'offerta di Cerberus non poteva essere considerata a meno che l'asta formale non venisse annullata.

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