Macabra scoperta in aeroporto: viaggiavano con 1.200 uccelli morti in valigia

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Le forze dell'ordine che li hanno perquisiti nello scalo ne hanno contati quasi 3.000, 1.100 dei quali erano esemplari di specie protette: pispole, voltolini, tottovilli, lucherini, ballerine, fanelli, cardellini e strillozzi. Ad attenderli hanno trovato i carabinieri, impegnati nelle valli bresciane insieme ai reparti della forestale di Brescia nell'"Operazione pettirosso" a tutela del passo di avifauna migratoria proveniente dal centro e nord Europa, in collaborazione con l'agenzia delle Dogane e la Guardia di finanza. Per gli otto cacciatori è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Bergamo ed il sequestro degli animali illegalmente abbattuti durante la caccia e trasportati in Italia di frodo. L'operazione, messa a segno da finanza, agenzia delle dogane e carabinieri, è scattata grazie a indagini mirate sviluppate su informazioni arrivate da canali internazionali dell'Arma.

Ebbene dal controllo sui bagagli, i militari hanno scoperto i piccoli uccelli sistemati nelle valigie con placche refrigeranti per meglio conservarne la carne.

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Il mister vede cose che altri non vedono. "Benitez mi ha aiutato, lui mi ha riscoperto". Mi ha fatto vedere un video con i miei errori, così mi aiuta a migliorare.

In valigia anzichè abiti e souvenir nascondevano oltre mille uccellini morti. Uno scandalo, quello della caccia all'estero, di cui si parla poco ma che costituisce un grave problema per gli uccelli migratori, un patrimonio che appartiene a tutta la comunità. "Questa vicenda rappresenta una pessima figura dell'Italia a livello comunitario".

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