Maroni: Lombardia chiederà più autonomia dopo referendum ma tutto dipenderà da affluenza

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Quanto avvenuto in Catalogna "è un vantaggio per la candidatura di Milano per l'Ema": ne è convinto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che nel Forum all'ANSA ha risposto così sulla vicenda. "Non è una sorpresa - ha detto, infatti Maroni - sapevamo che tutti gli oneri erano a carico delle regioni". "Partiamo da 23 materia, che sono quelle che io posso chiedere, e partiamo dalle risorse che io voglio in aggiunta, che anche qui sono tante, diversi miliardi di euro, la trattativa sarà dura, difficile, complicata, quindi più gente che avrò che sostiene il Sì e più facile sarà". La vedo come una cosa positiva: "se la sicurezza è a carico della Regione vuol dire che lo stato riconosce che la Regione può avere competenza anche sulla sicurezza" afferma il presidente, poi continua: "Mi auguro di aprire la trattativa con il governo in tempi rapidi, già prima di Natale e di chiudere prima delle elezioni politiche" spiegando ai giornalisti dell'Ansa i tempi della trattativa con il governo per l'autonomia in casa di vittoria del SÌ al referendum. Non sono un highlander - ha detto Maroni -, mi reputo una persona normale ma attenta ai cambiamenti che riesce a risolvere e affrontare le questioni. Maroni precisa che non c'è un quorum da raggiungere per il Referendum consultivo sull'autonomia in Lombardia e che " non c'è nessun allarme affluenza".Poi assicura:"è impossibile" un attacco hacker al voto elettronico.

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L'Istituto Santa Maria è una delle scuole cattoliche più prestigiose della Capitale ed è retto dai padri Marianisti. Gli investigatori stanno vagliando l'ipotesi di un suicidio.

Una delle principali critiche mosse all'esponente della Lega ruota attorno al fatto che per avviare una trattativa con il governo non fosse necessario indire un referendum ma fosse sufficiente un provvedimento regionale, attuabile in qualunque momento, come sta facendo la Regione Emilia Romagna. Ci ho passato 21 anni e ormai il reato è prescritto. "Io chiedo che una quota rilevante di questi 5400 euro pro capite torni nella Regione dove sono prodotti". Ora non ha più la forza che aveva il primo giorno. "Comunque se c'è bisogno - ha concesso - io ci sono".

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