Morto bimbo caduto in piscina: organi donati e nonna denunciata

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Il piccolo di 22 mesi era caduto una settimana fa sul telo di copertura della piscina di Casale di Nanni, a Penna San Giovanni (Macerata), su cui erano posati circa 15 centimetri di acqua piovana. È annegato così il bimbo, mentre la nonna faceva avanti e indietro nel cortile, cercando di recuperare alcuni mobili dall'abitazione inagibile dopo il terremoto.

Proprio per questo motivo la donna è stata denunciata dai Carabinieri. Era esanime e grazie alle indicazioni del 118 era riuscita a far tornare il battito seppur flebile. Dopo 6 ore di monitoraggio sono state spente le macchine che lo tenevano in vita. Nella giornata di giovedì è stata dichiarata la morte cerebrale e sono state avviate le procedure per la donazione degli organi.

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Il sostituto procuratore Claudio Rastrelli ha iscritto la nonna nel registro degli indagati, per omicidio colposo in conseguenza dell'abbandono di minore, e per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, perché la casa non era agibile. Poi d'improvviso la tragedia.

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