Nello spazio c'è una miniera d'oro, tra gli scopritori una palermitana

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L'apporto italiano alla scoperta è stato determinante, all'interno di una collaborazione mondiale mai vista prima: 3.500 scienziati appartenenti o affiliati a quasi mille università o istituzioni di tutto il mondo. Le due stelle di neutroni, a conclusione del loro inesorabile e sempre più frenetico processo di avvicinamento, hanno spiraleggiato una intorno all'altra, emettendo onde gravitazionali che sono state osservate per circa 100 secondi.

Onde e raggi Gamma Cosa è successo? Circa due secondi dopo, i rilevatori di raggi gamma della NASA e dell'ESA registravano l'esplosione gamma nella stessa regione del cielo. Obiettivo che viene raggiunto nel 1969, quando la navicella Apollo 11 ha toccato il suolo del satellite e l'astronauta Neil Armstrong è stato il primo uomo a camminare sulla luna.

Due stelle di neutroni si sono scontrate a 130 milioni di anni luce e l'esplosione che ne è conseguita ha dato vita all'oro. Alla scoperta hanno contribuito le osservazioni e le indagini nella banda elettromagnetica ottenute da 70 telescopi a terra che hanno permesso di caratterizzare in modo chiaro l'origine dell'onda. Cio' che abbiamo sentito era il segnale di un'onda, lunghissimo, novantanove secondi.

Cade dal tetto durante festa: 17enne è grave
E' accaduto nella notte di oggi, all'1 e 30 circa, a Desenzano del Garda, provincia di Brescia, in via della Selva. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo è caduto dal tetto di un'abitazione privata durante una festa.

Sono considerate una delle chiavi di volta dell'Universo, che ci consentiranno di capire e vedere lo spazio profondo con occhi diversi. Puntando in quella direzione i telescopi spaziali e a Terra gli astronomi, con l'Inaf in prima fila, hanno visto la fusione della coppia di stelle nella luce visibile, ai raggi X, ultravioletti, infrarossi e nelle onde radio, osservando i segnali spia della formazione dei metalli pesanti. Se vogliamo più vicino. Sì, materiale prezioso che però non si trova a portata di mano. Nell'impatto delle due stelline viene espulsa in modo estremamente energetico una nuvola di gas e particelle con elementi radioattivi.

Le stelle di neutroni sono oggetti celesti così densi che il loro diametro si misura in decine di chilometri, non in migliaia, come accade per le stelle normali. Decisivo è stato anche il contributo fornito dai dati provenienti dallo spazio grazie alle missioni Integral e Swift, che vedono la partecipazione dell'Agenzia Spaziale italiana, CHANDRA (Nasa) e Hubble (NASA-ESA). "È definitivamente iniziata una nuova era nel campo della Astrofisica". "Questo risultato - ha commentato Prodi - apre una nuova era per l'astronomia, l'astronomia "multimessaggera". Soddisfatto e orgoglioso il presidente dell'Inaf, Nicolò D'Amico, per il torrente di articoli che straripano nelle più prestigiose riviste scientifiche internazionali. Gli scienziati hanno inoltre avuto la prima conferma diretta che le collisioni tra stelle di neutroni danno origine ai famosi 'lampi di raggi gamma' (o Gamma-Ray Burst, GRB) di breve durata. La fortuna ha ancora una volta aiutato gli audaci, ma gli audaci se lo meritano: hanno lavorato per 30 anni per questo risultato.

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