Nova Milanese. Sessantenne morta avvelenata da tallio

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9 su 10 da parte di 34 recensori Nova Milanese. È ormai un giallo la serie di morti legate a intossicazione da tallio: un metallo pesante simile allo stagno.

I carabinieri stanno indagando, ma una risposta non c'è ancora. All'inizio si è pensato ad un avvelenamento provocato da un potente topicida, respirato nell'aria. La sessantenne ed alcuni familiari sarebbero stati a lungo esposti ad esalazioni di escrementi di piccioni, che avevano infestato il fienile della loro abitazione di campagna nell'Udinese, contenenti tallio. Infine, sono state disposte analisi sui cibi consumati dalla famiglia intossicata negli ultimi giorni di vacanza. Ma, al momento, nessuna delle ipotesi appare risolutiva.

Las Palmas si gioca a porte chiuse
La decisione dei giocatori e dello staff, come raccontato da 'Fox Sports' è differente da quella dei vertici della società. Ancora chiusi i cancelli per l'ingresso dei tifosi, in attesa di chiarimenti e decisioni ufficiali.

Si aggrava improvvisamente il caso del presunto avvelenamento da tallio che ha coinvolto un intero nucleo famigliare di Nova Milanese, in provincia di Monza e Brianza. Dopo il ricovero della 62enne in coma all'Ospedale di Desio le Forze dell'Ordine hanno iniziato ad indagare per capirne le cause.

Gli esami hanno rivelato che nel sangue di tutti i componenti della famiglia c'erano tracce superiori alla media di tallio. La notizia del decesso dell'anziano padre della 62enne è stata riportata dal quotidiano "Il Giorno", secondo cui anche le condizioni della madre di Patrizia e moglie di Giovanni Battista, una donna di 87 anni, siano improvvisamente peggiorate. In arresto cardiaco, era stata subito sottoposta a una rianimazione cardiopolmonare e, quindi, ricoverata in coma nel reparto di Rianimazione.

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