Smog: a Torino bloccati anche gli euro 5

Share

Il mancato arrivo delle piogge ha fatto schizzare alle stelle le concentrazioni di polveri sottili, con effetti preoccupanti sulla Pianura Padana. Tuttavia, lo smog e tutto ciò che ne consegue, non ha risparmiato neanche il centro e il sud della penisola, infatti un alto tasso di inquinamento è stato riscontrato a Frosinone e anche Napoli, città nelle quali sono stati già presi provvedimenti anche sulla gestione del traffico. Giovedì 19 ottobre i livelli di Pm10 hanno raggiunto i 114 microgrammi per metro cubo, quando il limite massimo giornaliero consentito è di 50 microgrammi. Dopo Torino, le città che hanno superato per più giorni la soglia di smog sono Cremona (58), Padova (53) e Milano (50). Divieto di circolazione anche per i veicoli commerciali (categorie N1, N2 ed N3) ad alimentazione diesel di classe emissiva inferiore o uguale ad Euro 5, nonché valido tutti giorni della settimana (festivi compresi) dalle ore 8.30 alle 14.00 e dalle ore 16.00 alle 19.00 nei giorni feriali e dalle ore 8.30 alle 15.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00 nelle giornate di sabato e in quelle festive.

Inoltre per tutelare la salute di tutti, il comune ha invitato in particolar modo bambini e anziani a non recarsi nei parchi proprio per evitare di respirare le polveri sottili che si annidano ovunque. Con lo stop agli Euro 5 salgono a circa 250mila le auto che non possono circolare. Protesta però il Codacons: "Siamo oramai all'assurdo con i cittadini sequestrati in casa e costretti a non aprire porte e finestre".

Nel frattempo, il Comune di Torino corre ai ripari, prendendo provvedimenti urgenti a tutela della salute dei cittadini. A nulla è servito il blocco ai veicoli diesel più inquinanti. Sono scattate le misure approvate dall'accordo di programma firmato a giugno dal ministero dell'Ambiente con Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.

F1, GP degli Stati Uniti: anteprima e orari TV
E sappiamo tutti che alcuni pezzi possono rompersi. "L'importante è trovare soluzioni definitive e di lungo periodo". Probabilmente nessuno si aspettava che saremmo stati forti come in realtà è successo.

"L'allarme del Comune di Torino è eccessivo", ha proseguito Chiamparino, "così come l'invito a tenere chiuse le finestre: come cittadino le tengo aperte anche di notte perché soffro di claustrofobia".

"Non è possibile - protestano i Verdi - che la politica non intervenga immediatamente per fermare in Italia la guerra dell'aria che, secondo i dati dell'Agenzia europea dell'Ambiente, causa quasi 80mila morti all'anno". "La situazione dello smog nel lungo termine è intollerabile, per questo servono misure strutturali".

Share