Stop alla cosca di Bagheria: 16 arresti

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Gli altri arrestati sono: Pietro Liga, Antonino Virruso, Francesco Speciale, Giacinto Di Salvo, Salvatore Zizzo, Vito Guagliardo, Damiano D'Ugo, Vincenzo Urso, Andrea Lombardo, Michele Modica, Giovan Battista Rizzo, Giovanni Trapani, Francesco Lombardo, Andrea Carbone e Nicola Marsala.

Diverse intercettazioni lo hanno sorpreso a parlare con il figlio e con altri elementi del clan, lamentandosi del rapporto tra la figlia e il maresciallo. Un affronto per il padre capomafia, Pino Scaduto, signore di Bagheria e componente della Cupola per volere di Totò Riina e Bernardo Provenzano, un affronto per il codice mafioso, che doveva essere punito col massimo della pena, l'uccisione della figlia. Per questo aveva deciso di ucciderla e aveva affidato l'incarico al figlio. Questa notte, Scaduto è tornato in carcere, dopo sei mesi di libertà.

Carcere di Favignana: in tre evasi nella notte tra cui un ergastolano
Tra i tre uomini in fuga dal carcere c'è anche un ergastolano, Adriano Avolese , originario di Pachino, nel Siracusano. Gli agenti si sono già attivati per catturare e rimettere dietro le sbarre i tre evasi .

Per difendere la cosca non avrebbe esitato nemmeno ad uccidere la figlia, che era diventata "sbirra" perché innamorata di un maresciallo dei carabinieri. Aveva finito di scontare il suo debito con la giustizia, ma puntava già a riorganizzare Cosa nostra.

Alle prime luci dell'alba i Carabinieri diretti dal colonnello Di Stasio hanno eseguito 16 arresti nei confronti del mandamento di Bagheria, uno dei centri pulsanti della mafia palermitana. Ecco cosa diceva il figlio del boss ad un amico con cui si era confidato: "Io non lo faccio, il padre sei tu e lo fai tu... io non faccio niente... mi devo consumare io?" Ma anche quest'ultimo lo ha lasciato solo. "Consumati tu, io ho trent'anni, non mi consumo..."

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