YOUTUBE Alessandro Di Battista: "Legge elettorale di me…Mattarella non la firmi"

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Il portavoce del MoVimento ha poi lanciato un appello al Presidente della Repubblica affinché non firmi la legge.

In vista dei due voti di fiducia di oggi e del voto segreto di domani, il clima sulla legge elettorale si va surriscaldando.

Per Di Battista, è il Partito Democratico che teme i franchi tiratori, gli stessi che "hanno affondato il tedeschellum", e di conseguenza pone la fiducia su una legge che "mette a rischio la democrazia, creando un parlamento composto da rappresentanti dei partiti e non rappresentanti del popolo".

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Anche Pier Luigi Bersani, ex segretario del PD, ha attaccato la decisione del Governo, sottolineando come in tal modo si "apra una questione democratica grande come una casa" ed affermando che "è una vergogna, menomale che qualcuno protesta, ma lì fuori c'è di tutto tranne i liberali". Una legge che toglie la sovranità ai cittadini di scegliere i propri eletti viene approvata togliendo la sovranità al Parlamento.

Ovviamente si attendono show anche in Aula, a favore di telecamera, anche se stavolta mancherà l'estro leghista, dato che Salvini sta dalla parte di coloro che vogliono approvare il Rosatellum. Particolarmente critica l'ala M5S, con Di Maio a invitare a due giorni di protesta e Di Battista (ieri contestato nel corso della sua arringa di piazza dai Forconi) che, uniformandosi al deputato pentastellato Toninelli, ha parlato di "un atto eversivo". Ricordiamo che questo Parlamento venne eletto da una legge dichiarata incostituzionale, il porcellum. Solo Mussolini aveva fatto cose simili. "Per la seconda volta nella legislatura un governo vuole blindare una legge elettorale, vietando il dibattito in Parlamento".

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