Boldrini: le donne italiane hanno coraggio e forza

Share

La terza carica dello Stato, quindi, prosegue: "Di fronte a tutto questo vale la pena di ricordare che la tutela dei diritti inviolabili dell'uomo e il riconoscimento del diritto di asilo sono principi che fanno parte integrante dell'identità più profonda delle nostre civiltà, sono iscritti in molte costituzioni nazionali, compresa quella italiana, e nei Trattati europei". Cosi' la presidente della Camera, Laura Boldrini, aprendo l'incontro #InQuantoDonna a Montecitorio alla presenza di oltre 1300 donne vittime di violenza. "La metà delle donne che vengono uccise sul pianeta - sostiene - sono uccise per femminicidio". All'iniziativa, per la quale è gremita non solo l'Aula ma diverse sale di Montecitorio, prende parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che nell'Emiciclo siede ai banchi del governo.

Nel primi dieci mesi del 2017 le donne uccise da uomini sono state 116, una ogni due giorni e mezzo. "Le leggi non bastano - ha osservato la Boldrini - agli uomini è richiesto di fare un balzo in avanti: uscire finalmente da una cultura che per secoli, per millenni, ha ridotto la donna a una proprietà". "Ecco perché - ammonisce - è fondamentale agire contro la violenza andando alle radici: impegnarsi sul piano educativo e già in tenera età, insegnando ai bambini e alle bambine la parità di genere, il rispetto per le donne e per la loro libertà".

Per Boldrini‏ il "caso Weinstein ha scoperchiato la vergogna delle molestie sul lavoro".

Alternanza scuola-lavoro. Nuovi stage all'Istituto Caio Duilio: 30 posti disponibili
Perché siamo parte della stessa filiera dello sfruttamento, che si sviluppa sempre di più, nella quale entriamo quando iniziamo la scuola per rimanerci fino alla pensione, per chi l'avrà".

Sempre oggi 24 novembre 2017 sarà aperta al pubblico la mostra "Femminicidio", di Paola Volpato presso il Complesso di Vicolo Valdina- Si tratta dei ritratti di 200 volti di donne uccise e si inserisce nel fitto calendario di appuntamenti della settimana alla Camera per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. "Questo non può più succedere". "Non dovrebbero essere con noi?".

"La violenza contro le donne - continua - non è solo roba da donne.Riguarda tutti, riguarda il presente e il futuro del Paese. In Italia questa situazione ancora non c'è e il fatto che le donne facciano fatica a denunciare le molestie è legato alla loro scarsa fiducia nel fatto che saranno sostenute". Ma le leggi non bastano: "il problema è culturale". Se c'è violenza nulla si mette a posto. Siamo il 51 per cento, non una minoranza sparuta ed esigue: sappiamo parlare e dobbiamo farlo.

Share