Bosnia: ex generale croato suicida col veleno in aula Tpi

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"Non sono un criminale di guerra, mi oppongo a questa detenzione", ha detto prima di ingerire la sostanza tossica.

Alla lettura della sentenza al processo d'appello per crimini di guerra all'Aja, l'ex generale croato Slobodan Praljak - per il quale è stata confermata la condanna a 20 anni di reclusione - ha rivolto un discorso alla corte e poi ha ingerito a favore di telecamere un liquido che potrebbe essere del veleno. I giudici delle Nazioni Unite hanno sospeso l'udienza e hanno chiamato un'ambulanza. Il Tribunale penale Internazionale per l'ex Jugoslavia, aveva appena confermato la sua condanna. Praljak, ex comandante delle forze croato-bosniache del Consiglio di difesa croato Hvo, è stato incarcerato per crimini contro l'umanità: la Bbc ricorda che, secondo quanto accertato dal tribunale Onu, informato del fatto che i soldati stavano raccogliendo musulmani a Prozor nell'estate del 1993, non aveva fatto alcun tentativo significativo di fermarne l'azione; e non aveva agito neanche dopo avere ricevuto le informazioni sul fatto che fossero in programma omicidi, attacchi a membri delle organizzazioni internazionali e la distruzione dello storico ponte di Mostar e di moschee. Sei giorni fa la condanna all'egastolo per genocidio nei confronti di Ratko Mladic. Quello di oggi era l'ultimo pronunciamento del tribunale dopo 24 anni di lavoro. Simbolo della devastazione della Bosnia durante la guerra, il ponte di epoca ottomana è stato ricostruito.

Sparatoria dal casello di Pegli
I militari hanno esploso vari colpi di pistola , ma le due persone che erano in auto sono riuscite comunque a fuggire a piedi. Tutti e tre sono stati ricoverati all'ospedale di Voltri ma non sono in pericolo di vita.

Al banco degli imputati sedeva pure l'ex dirigente dei croati di Bosnia, Jadranko Prlic. Nel corso di tutte le udienze l'uomo aveva proclamato la sua innocenza.

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