Bruxelles mette in guardia l'Italia sugli eccessi del partito della spesa

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Moscovici ha aggiunto, durante la conferenza stampa, che per l'Italia è necessario conformarsi al Patto di Stabilità, dato che il debito pubblico del Paese porta una serie di preoccupazioni. Lo hanno scritto in una lettera inviata a Roma, Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, rispettivamente vicepresidente e commissario, chiedendo di attenersi "alle importanti riforme di bilancio strutturali, come quella delle pensioni che supporta la sostenibilità a lungo termine del debito". Pronta la risposta viceministro all'economia Enrico Morando, che replica "abbiamo un impegno col presidente della Commissione a presentare gli emendamenti entro stasera".

La Commissione invita quindi le autorita' italiane "a prendere le misure necessarie ad assicurare che la legge di bilancio 2018 sia in regola con il Patto" e a utilizzare la maggiore crescita "per accelerare la riduzione del rapporto debito/Pil".

La Commissione Europea ha esaminato la Manovra per il 2018, ed ha richiesto aggiustamenti al Governo italiano. "Il debito italiano si ridurra' un po', ma rimane fonte di preoccupazione". Al momento viviamo in un ambiente di tassi bassi, ma se c'è un cambio nella politica monetaria, se l'inflazione risale, questo si somma ai costi e può essere fonte di instabilità.

"Stasera CasaMika", anticipazioni della quarta puntata
Il saluto di Mika è un arrivederci all'Italia con un velo di tristezza ma forte delle emozioni che ogni incontro ha lasciato. Nell'ultimo viaggio in taxi , Mika farà tappa a Bari per guidare turisti e cittadini a destinazione.

Anche perchè, aveva messo anche in evidenza, se è vero che crescerà quest'anno e il prossimo, l'economia italiana "resta ancora sotto la media Ue", a fronte di una disoccupazione che scende "ma resta sopra la media Ue". Il termine è contenuto in una lettera (il testo in inglese) inviata dalla Commissione europea al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in vista del giudizio finale della Ue sulla finanziaria atteso per il 22 novembre. Insieme varie riforme nel mercato del lavoro, nel sitema di giustizia, nella pubblica amministrazione, nel contrasto alla corruzione e nella gestione del sistema finanziario e delle emergenze sociali, l'Italia ha compiuto progressi nel percorso di stabilizzazione della finanza pubblica passando da un deficit (headline, non strutturale) del 5,3% nel 2009 a uno del 2,5% nel 2016 proiettato all'1,8% nel 2018 (stime d'Autunno della Commissione stessa).

Si tratterebbe di tenere i riflettori puntati, con rinvio ad altra data, quasi certamente a dopo le elezioni, per eventuali decisioni. In sostanza quello di oggi è un'allarme cui, in futuro, potrebbe seguire una procedura d'infrazione.

Appare quindi per ora scongiurata l'ipotesi di un avvio formale di procedura europea per deficit eccessivo, situazione che al momento riguarda Francia e Spagna.

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