Cambia il digitale: il 90% dei televisori è da cambiare

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Causa trasloco frequenze per il 5G.

Il passaggio dei canali televisivi al nuovo digitale terrestre Dvb-T2, disposto dalla Legge di Bilancio 2018, avrà come conseguenza l'impossibilità di vedere tali canali sui dispositivi non omologati agli ultimi standard tecnologici.

E' in arrivo per i televisori italiani una nuova rivoluzione. I tedeschi, per dire, lo dovranno fare con un certo anticipo, visto che la Germania ha fissato il termine al 2019.

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Per realizzare il progetto, la legge di Bilancio prevede di stanziare 100 milioni di euro entro il 2022 come contributo alle famiglie per l'adeguamento delle tv in vista dello switch off. La norma prevede infatti un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva (tv o decoder) per il passaggio al nuovo standard DVB-T2. Entro il marzo 2018 l'AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dovrà definire le procedure per l'assegnazione dei diritti di sfruttamento delle frequenze, poi il Ministero dello Sviluppo economico provvederà all'assegnazione materiale delle frequenze. Attualmente funzionano sia i televisori in standard Dvb T1 che quelli in Dvb T2: quando però entreranno smetterà di essere utilizzata la banda dei 700 megahertz in favore delle frequenze 470-694 Mhz, allora bisognerà dotarsi di una tv in Dvb T2 o di un decoder.

Questo decreto, per la cronaca, prevede comunque che a partire dal 1° luglio 2016 tutti i televisori venduti dai produttori ai negozianti debbano avere un sintonizzatore per ricevere programmi in tecnologia Dvb-T2 con tutte le relative codifiche approvate dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni. Il passaggio dalla prima alla seconda generazione del digitale terrestre avverrà dal primo gennaio 2020 al giugno 2022, anche se non è ancora chiaro in quali modalità (cioè quali regioni lo adotteranno per prime, e così via).

Ma perché tutta la platea dei consumatori si adegui in tempo per la prossima scadenza le norme già in vigore potrebbero non bastare.

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