Caso Figc, Tavecchio pensa alle dimissioni: la situazione

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Prima il passo indietro del ct Ventura, poi - dopo giorni di pressioni - le dimissioni del presidente Carlo Tavecchio. "Il presidente ideale? Serve tornare a parlare di calcio".

AGGIORNAMENTO ORE 12.55: Stando a quanto riportato da Sky Sport 24, alla base delle dimissioni di Carlo Tavecchio c'è la presa di coscienza di una sfiducia da parte di tutti gli organi federali, quindi di non avere i numeri sufficienti per governare. E' anche bello... Chi ha fatto queste operazioni? Il Commissario di Milano doveva essere il Presidente della Federazione che deve essere quella di riferimento, non altre.

Quando la mia componente ha fatto considerazioni che non promettevano un sostegno, non ho pensato un istante, mi sono dimesso e ho chiesto le dimissioni del Consiglio per un atto politico, non sportivo. Non sono liberi. Ma non si dica che non allenano la Nazionale per me.

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Le squadre di A e B lavorano bene sui giovani, bisogna vedere come migliorare questo tipo di gestione. Il passaggio delle società in mani cinesi però sono avvenuti in maniera molto diversa.

E' il giorno del Consiglio Federale: nella sede della FIGC di Via Allegri si discuterà il futuro del calcio italiano, con la presidenza di Carlo Tavecchio sul banco degli imputati.

Malagò ai microfoni di PremiumSport: "La mia posizione sulla Figc è molto chiara, poi ognuno si assume le proprie responsabilità: spero che Tavecchio arrivi da dimissionario. Ancelotti? Attenzione ai nomi giusti nei momenti sbagliati". Ma c'è stata una speculazione ai limiti. "Mi sembra l'unica soluzione". Abbiamo avuto le tre leghe professionistiche commissariate, grande difficoltà a fare le elezioni in Lega Pro. Tavecchio non è l'unico responsabile: ne chiederò certamente le dimissioni, ma se tutti i consiglieri avranno la volontà di dimettersi favorirà una riflessione sul futuro del calcio. Ditemi quali sono i risultati delle altre federazioni. No, sono lo stesso di sempre. La Federazione era stata per cent'anni senza il ruolo, anche io ho rifiutato la posizione. Abbiamo appoggiato Tavecchio per le ragioni per cui mi ero incatenato qui davanti. Malagò ha detto che non ci sono motivi per commissariare la FIGC: tutto funziona, abbiamo solo deciso senza la Serie A. I 140 milioni che arrivano alla A è deciso da terzi. Ho parlato della posizione dell'Associazione Allenatori. Lo ha fatto durante un'accesa conferenza stampa a Roma dove l'ex numero uno della Federcalcio non ha risparmiato critiche e frecciate all'intero sistema sportivo italiano.

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