Chat e foto hot su WhatApp diventano pubbliche: studentesse "nei guai"

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Ma il contenuto della chat ha cominciato a circolare nei giorni scorsi tra i ragazzini modenesi.

Avevano creato una chat su Whatsapp dove si scambiavano foto di sè stesse ritratte in atteggiamenti provocanti, seminude o addirittura completamente nude. Immagini erotiche, ritraenti parti intime delle 60 protagoniste, realizzate nelle loro case. E così le foto sono state catalogate con nome e cognome delle ragazzine e messe online.

Invece, nella vicenda portata alla luce dal "Quotidiano nazionale", una di loro, o magari anche più di una, ha tradito il segreto.

Centinaia di selfie hot in una chat di WhatsApp che doveva restare blindata per ragioni non chiare, sono finite nelle mani di qualcuno che le ha diffuse sul web.

Bobo Vieri diventa papà, Costanza Caracciolo è incinta
Lo stesso vale per l'ex velina di Striscia La Notizia che dopo la storia con Primo Reggiani ha ritrovato la felicità con Vieri . Nessuno avrebbe mai pensato che pochi mesi dopo si sarebbe parlato dell'ipotesi che Bobo Vieri sarebbe diventato presto papà .

Dopo la scoperta da parte delle ragazzine coinvolte, il panico: la paura in primis di raccontare ai genitori l'accaduto, ma soprattutto la vergogna e l'imbarazzo. Tuttavia il primo passo è stato fatto da uno dei fidanzati delle ragazze coinvolte: il 17enne si è rivolto all'associazione anti pedofilia 'La Caramella buona' che ha fatto partire la segnalazione alla polizia postale. "Ma senza una denuncia dei genitori delle minorenni non si può bloccare il link", spiega il giornale.

Dal canto suo, in una sorta di contro catena, il presidente Roberto Mirabile ha subito avvisato la polizia postale.

La rete ha una memoria infinita e basta un attimo per diventarne prigionieri per sempre: il diritto all'oblio, anche in casi del genere, è tutto fa verificare e la certezza che venga rispettato fino in fondo non l'avrà mai nessuna delle ragazze. Le ragazze sono risconoscibili, rischiano di essere ricattate da gente senza scrupoli. "La rete è setacciata da pedofili e maniaci in cerca di immagini di bambini e ragazzini che non esitano a scaricare, scambiarsi e vendere" avverte. D'altra parte, sembra sia l'unica strada per poter intervenire, forse, prima che sia troppo tardi.

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