Como: skinheads denunciati per violenza privata

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Una quindicina di naziskin del Veneto Fronte Skinhead ha fatto irruzione in una sala dove si teneva una riunione di Como Senza Frontiere, rete che unisce decine di associazioni a sostegno dei migranti.

I militanti neofascisti ripresi nel video hanno imposto ai presenti la lettura di un volantino in cui si parla di "sostituzione" del popolo europeo con dei "non popoli", e che dà contro a chi offre aiuti e assistenza ai migranti, definiti i "soloni dell'immigrazionismo a ogni costo". Mentre il segretario di Sinistra Italiana, definisce il gruppo di aggressori una squadraccia neonazista e si augura "che la pensino così anche il ministro Minniti e il premier Gentiloni". Un'azione squadrista che ha lasciato perplessi gli stessi partecipanti alla riunione.

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"Il Pd è in prima fila a dire che è uno scandalo e una vergogna, ma mi piacerebbe lo fossero tutte le forze politiche". C'è un atteggiamento quasi timido nel condannare gesti come questi che invece vanno condannati da tutte le parti politiche. "Su questi temi non si scherza", ha scritto il segretario del Pd. "Vedo stamattina dichiarazioni stravaganti, anche su trasmissioni televisive, su questi temi - sottolinea ancora Renzi -". Il blitz segue le iniziative di tre giorni fa, sempre a Como, quando hanno dipinto per terra delle sagome di migranti di fronte alle sedi della Caritas.

Non si è fatta attendere la risposta del leader della Lega Nord, Matteo Salvini: "Il problema dell'Italia è solo Renzi, non i presunti fascisti". Lui si occupa di fake news e del ritorno del fascismo che non esiste. La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha invece condannato l'episodio in quanto "Inaccettabile intimidazione", ma anche lei ha replicato all'ex presidente del Consiglio: "Trovo abbastanza ridicolo l'appello di Renzi, perché la violenza non è oggettivamente quello che ieri si è visto a Como: è un atto di intimidazione ma non è un atto di violenza".

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