Compravendita di voti. Accusato Tamajo (SF), consigliere di Micari (PD)

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Tamajo, che respinge l'accusa, ha ricevuto un avviso di garanzia.

Insomma, soldi in cambio di preferenze. L'inchiesta è nata con le intercettazioni che riguardavano il candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico-mafioso. Secondo la Procura di Palermo, che lo accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, avrebbe pagato 25 euro a voto attraverso tre "mediatori" che risultano anche loro indagati. Finiscono con lui sotto inchiesta anche Giuseppe Montesano, Cristian D'Alia, Nicolina D'Alia, ritenuti i suoi galoppini elettorali.

Il nome di Tamajo è saltato fuori dopo alcune conversazioni intercettate.

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All'uscita da casa Spada non ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento e se si fosse pentito dell'aggressione.

Tamajo è stato il più votato a Palermo e il terzo in Sicilia. Bindi, ospite d'eccezione a Torino al convegno di Libera dedicato alle mafie in Piemonte, fatica a trovare le parole: "Non è una buona possibilità di partenza per il presidente Musumeci, che invece merita una condizione migliore per poter amministrare e governare bene quella regione, che ha tanto bisogno di buon governo". Posso affermare, senza timore di smentita, di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull'attività quotidiana a favore della collettività. Dopo l'arresto dell'esponente di Udc Messina Cateno De Luca per evasione fiscale, assolto ieri nel processo in cui era accusato di concussione e abuso d'ufficio, spunta ora il caso Tamajo, che non lascia del tutto basiti. Si tratta di condotte che sono lontano anni luce dal mio modo di fare politica, da quello della mia famiglia e del mio gruppo'. "Ho dato la mia totale disponibilità", continua il deputato regionale Tamajo, "nei confronti dell'autorità giudiziaria per chiarire questa incresciosa vicenda che sono sicuro, grazie al lavoro dei miei avvocati, riuscirò prestissimo a dimostrare che si tratta di un infondato castello di accuse!".

Tuttavia, che Tamajo sia un pezzo grosso in termini di voti non è certo una novità: già alle comunali palermitane, nel 2007, prese oltre 2700 preferenze, mentre alle scorse Regionali ne ottenne più di 5000.

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