De Rossi, Pirlo uno fuori dall'ordinario

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Così Daniele De Rossi parlando dell'ex compagno di Nazionale che ha annunciato l'addio al calcio e che venerdì contro la Svezia, nei playoff d'andata per le qualificazioni mondiali, potrebbe superare quanto a presenze in azzurro, 117 il romanista, 116 l'ex juventino. "Al nostro interno abbiamo fiducia, ma essendo una doppia sfida fondamentale vogliamo che tutta l'Italia ci sia vicino e lasci ogni campanilismo - ha aggiunto - voglio sperare che a nessuno tremino le gambe, anche se un pizzico di paura ci sta bene". La posta in palio è alta e anche se va bene il sangue e il sudore, non devono mancare lucidità, organizzazione, tecnica e corsa. Se bastasse fare la 'guerra' in campo, tutti giocherebbero in Serie A e in Nazionale. Dobbiamo fare una partita intelligente: le qualità non ci mancano. Non andremo a stravolgere il nostro modo di giocare perché è uno spareggio mondiale.

"Ibrahimovic non c'è? Per noi è un vantaggio". Il fatto che nel mirino adesso ci sia un Mondiale per me è importante, sarebbe il quarto per me. "Il Mondiale è un appuntamento che nessuno vuole perdere". "Anche a 40 anni e con una gamba, Ibra non lo vorrei mai come avversario".

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Sono portata a pensare che per me sia più facile trovare l'amore a Uomini e Donne perché ho una vita sociale molto limitata". "Ogni storia d'amore , anche se poi finisce male, regala degli insegnamenti.

De Rossi è attualmente 12esimo e a soli due gol dalla top 10, con la nona posizione occupata da due grandi bomber della storia del calcio italiano come Christian Vieri e Francesco Graziani con 23 reti. Il precedente ci fa ricordare che possiamo batterli, ma restano una squadra forte. "Bisognerà stare molto attenti".

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