Dybala: prove tecniche di addio alla Juve

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L'argentino, intanto, si racconta in un'intervista alla rivista France Football partendo dai trofei e dalle incognite sul futuro: "Voglio vincere il più possibile, è l'unica cosa che voglio". Dichiarazioni rilasciate a sette mesi dalla doppia sfida nei quarti di finale della scorsa edizione di Champions League tra i bianconeri e il Barcellona, in cui la Joya risultò decisivo con una doppietta nel 3-0 del match di andata. Insomma, Dybala non sembra intenzionato ad andarsene subito dalla Juve ma non pare intenzionato, nemmeno, a diventare una bandiera della squadra. "Abbiamo sbagliato completamente il secondo tempo - ricorda l'argentino -, io mi sentivo impotente".

IL "NUOVO MESSI"? Più di un addetto ai lavori ha proposto un paragone fra Messi e Dybala, almeno in prospettiva: lo avverte come un peso? Per me è un onore giocare insieme a lui in Nazionale.

"Gigi Buffon? Una vera leggenda". Ci ha letteralmente trascinato al Mondiale.

"Non so se resterò alla Juventus a vita, di sicuro non me la sento di fare promesse". L'espressione di 'nuovo Messi' per me o per un calciatore non è deleteria, dipende da come uno la prende. Sono contento e scendo in campo per raggiungere i miei obiettivi.

Nel calcio di oggi non si sa mai come andrà a finire.

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Questo è un campo molto difficile e l'avversario molto forte, dovremo essere umili, ma consapevoli della nostra crescita. Hai ricordi di quelle partite? Simeone . "Quello che era in campo da giocatore lo ritrovo ora che è allenatore".

CARDIFF - L'attaccante bianconero avrebbe potuto essere in corsa per l'edizione di quest'anno se con la Vecchia Signora avesse alzato la Champions nel cielo di Cardiff.

PALLONE D'ORO - Fra questi rientra anche la caccia negli anni a venire del Pallone d'Oro.

"Mi piacerebbe vincere il Pallone d'Oro giocandomela con Neymar - sottolinea Dybala -, al momento però è lui quello più vicino a vincerlo, essendosi avvicinato a Messi e Ronaldo. Una volta davanti ad un falò tra amici abbiamo espresso tutti un desiderio: il mio era proprio vincere il Pallone d'Oro".

Ultimo passaggio sull'addio di Dani Alves, forse l'unico mal sostituito di tutta la Juventus: "Devo ammettere che uno come lui ci manca molto, ha un'ampia visione del gioco e scendeva in campo con grande sicurezza. Anche la partenza di Pogba è stato un duro colpo: oltre all'intesa in campo c'era anche quella fuori, siamo molto amici".

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