Eliminazione dai Mondiali 2018: perché è tutta colpa di Ventura

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Secondo una indiscrezione lanciata da Sky Sport, il commissario tecnico dell'Italia, Gian Piero Ventura, avrebbe pensato di dimettersi subito dopo la sconfitta di Solna dello scorso venerdì e per motivi davvero particolari, che dimostrano come la situazione era destabilizzata già da tempo e che ieri ha raggiunto il suo apice, la sua massima espressione. Come da contratto (rescissione in caso di mancata qualificazione), rivela Repubblica, il divorzio dell'attuale ct è già annunciato. "Ce lo promette?" "Sì".

Ma ancora, dopo un fallimento del genere le dimissioni sarebbero state un gesto di decenza che a quanto pare non appartiene a questo paese.

Se i social e il web sono pieni di tifosi che chiedono le dimissioni di Ventura e dei vertici federali, a partire dal presidente Carlo Tavecchio, anche dal mondo delle istituzioni sportive sono arrivate pesanti critiche.

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Alessandro Angelozzi, Gianluca Reitano e Gianluca Carradori, ma la sua permanenza nella caserma è durata meno di un'ora. Simone era assistito da tre difensori, gli avv.

La nazionale non avrà impegni (ufficiali) fino a settembre 2018, quando comincerà la nuova Nations League, poi da marzo 2019 sarà impegnata nelle qualificazioni allEuropeo 2020 in cui Roma sarà una delle città ospitanti e al quale parteciperanno 24 squadre, per cui non appare difficile la qualificazione. Subito dopo il fischio finale del match di San Siro, uno 0-0 che ha impedito all'Italia di ribaltare l'1-0 rimediato in terra svedese, il selezionatore ha scelto di non rilasciare dichiarazioni davanti ai microfoni della Rai, facendosi attendere anche in conferenza stampa.

Ventura ha poi chiesto scusa agli italiani, "ma solo per il risultato, che è la cosa più importante e lo capisco". Una caduta libera che si è conclusa con l'eliminazione contro la Svezia.

Niente dimissioni per Giampiero Ventura, almeno per il momento. La decisione sul mio futuro? Sono nel calcio da tanti anni, questa è la cosa prominente.

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