Entro 5 anni non si farà più la dichiarazione dei redditi

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La dichiarazione dei redditi ha i giorni contati. A quanto sembra sarà direttamente il Fisco a presentare al contribuente l'elaborazione dei dati, che dovranno essere solo controllati.

"Lunedì - annuncia Ruffini a La Repubblica - ho convocato da Sogei tutti gli intermediari, commercialisti, consulenti del lavoro e gli altri professionisti perché bisogna partire col piede giusto nel tempo giusto per arrivare agli appuntamenti con proposte il più possibile condivise". Il direttore delle Entrate punta ad abolire la dichiarazione dei redditi in "cinque anni. Io ti fornisco un servizio, cioè quello di farti avere l'elaborazione dei dati, e tu hai il diritto di vedere se ho lavorato bene".

"Il fisco deve ascoltare, confrontarsi".

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Intanto, sul fronte Tari non è ancora chiaro quante siano le amministrazioni incorse nell'errore; il Codacons indica con sicurezza almeno sette città - Milano, Genova, Ancona, Siracusa, Catanzaro, Rimini e Napoli - sottolineando però che il numero potrebbe essere molto più vasto; ma Genova, ad esempio, si smarca affermando che "la Tari prevista dal Comune è legittima e su tali utenze non viene applicata due volte la parte variabile della tariffa legata all'utenza domestica". Ci sono, poi, "troppe tasse inutili". Il Fisco può essere al massimo un parente.

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate punta inoltre il dito contro gli evasori: "Non è verosimile che appena l'1% dichiari più di 200mila euro". I colossi del web e il fisco? "C'è un'assunzione di responsabilità verso le generazioni future".

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